La lettera è firmata dalla dirigente generale del Ministero della Pubblica Istruzione e della ricerca Carmela Palumbo ed è indirizzata alla Regione siciliana. la formula è burocratica e quasi cortese ma la sostanza appare perfino minacciosa. La formazione in Sicilia non è adeguata e il governo è pronto a sostituirsi alla Regione.

Sul piatto, però, è bene precisarlo, non c’è la formazione nel suo complesso ma solo una piccola quota ovvero l’Oif, l’obbligo formativo, l’unico sul quale la vigilanza spetta al ministero dell’istruzione. se in Sicilia, infatti, l’assessorato si occupa di istruzione e formazione, a livello nazionale la formazione professionale è in capo al Ministero del Lavoro. Dunque l’avviso 20, la formazione in azienda e i corsi per disoccupati in genere non rientrano in questa procedure che riguarda, piuttosto, il mancato rispetto della formazione alternativa alla scuola dell’obbligo.

Ma a tirar dentro tutto in questo confronto/scontro è l’assessore regionaler alla formazione nonché vice presidente della Regione Mariella Lo bello

In riferimento alla nota a firma del Direttore Generale del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del MIUR Carmela Palumbo, l’ Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione Mariella Lo Bello, chiede un urgente incontro “al fine di rappresentare una situazione che al di là dell’ IeFP è, più in generale, dell’intera Formazione professionale, e per questo chiede l’apertura di un tavolo di crisi”.

Dunque l’affondo del ministero diventa occasione per la Regione per ribaltare la questione e chiedere a Roma un tavolo di crisi sull’intero sistema. “Non volendo rincorrere la’questione commissariamento’ – scrive la Lo Bello – si ritiene tuttavia, che le complessità rappresentate dalla nota, siano, in tutta la loro gravità, reali, seppur non derivanti, nessuna di queste, da inadempienze amministrative”.

“Due le tematiche di fondo- afferma – una di ordine finanziario, l’altra di natura normativo-giudiziaria. Circa la questione finanziaria è vero che, ad oggi,risulta in ritardo l’avvio delle terze annualità, ma è pur vero che tale situazione è stata più volte rappresentata all’Assessore Regionale all’Economia, come urgenza e indifferibile prestazione obbligatoria, il cui rinvio temporale, avrebbe finito con l’aggravare ancor più, il già pesante fardello legato alla dispersione scolastica”.

“La finanziaria – continua l’assessore – a fronte dei 70.495.000,00 richiesti, ha risposto con soli 4.181.000,00 (per le sole terze annualità erano stati necessari 25 milioni di euro). Infatti L’Assessorato, con nota prot.24115 del 1 aprile 2015, persistendo il sottodimensionamento delle risorse per il soddisfacimento delle domande di frequenza ai percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale in obbligo scolastico e quadriennali, ha richiesto al competente Assessorato all’Economia, prima dell’approvazione del Bilancio della Regione definitivo, di integrare la dotazione finanziaria del capitolo fino alla concorrenza di € 70.495.000,00 per consentire il regolare svolgimento delle funzioni attribuite alla Regione Siciliana per assolvere al diritto- dovere all’istruzione e all’obbligo scolastico”.

“A tutt’oggi le somme disponibili – dice l’assessore – per la finalità di cui in argomento ammontano a 55.000,00 euro. Quindi, va da sè che l’avvio contestuale con i percorsi del sistema educativo di Istruzione e Formazione è strettamente subordinato all’integrazione del capitolo da parte dell’Assessorato alla Economia. Circa poi le difficoltà legate al mondo della formazione, la richiesta che l’ Assessore Lo Bello fa , è quella di un urgente confronto, evidenziando come bisognerà ripartire dalla formazione sana presente in Sicilia, che non è poca, e porre massima attenzione verso tutti quei lavoratori che oggi vivono la precarietà dell’ assenza di enti di riferimento”.

L’ Assessore all’Istruzione e Formazione conclude sostenendo che “il dialogo con il Miur sarà l’occasione anche per discutere le modalità per l’avvio delle sezioni a tempo pieno nella scuola primaria, così come avviene in tutto il resto d’ Italia”.