Formazione professionale, l’attesa continua. Nella Giunta di oggi, il governo regionale delibererà un atto di approvazione dell’ipotesi di accordo a cui si è pervenuti. Il presidente della Regione e l’assessore alla Formazione hanno incontrato ieri sera le organizzazioni datoriali gli enti di formazione, per illustrare loro il nuovo piano formativo regionale.

Previsti gli incrementi dei fondi per l’Avviso 20, da 200 a 220 milioni, la copertura degli sportelli multifunzionali e lo sblocco entro il mese di giugno di tutti i pagamenti arretrati, per gli enti che hanno presentato la rendicontazione corretta.

I toni di Rosario Crocetta sono concilianti e diplomatici. Il governatore non esita a parlare di una “via chiara da seguire, quella del confronto, evitando tensioni che non servono a favorire il processo di riforme necessarie e che si devono realizzare”.

In merito al tanto atteso ‘accordo’ i sindacati non la vedono allo stesso modo. Maurizio Bernava, segretario generale di Cisl Sicilia, presente stamattina alla manifestazione regionale indetta dai sindacati per il lavoro e lo sviluppo, non esita a dichiarare che “Crocetta non è per niente il presidente del dialogo e l’accordo sulla formazione è difficilmente raggiungibile”

Più ‘morbida’ la posizione della Uil, secondo il segretario regionale Claudio Barone sarebbe “Proprio sul fronte della formazione che si è aperto un importante clima di confronto e dialogo con il governo regionale. L’accordo – dice – è molto importante e riuscirà a rivoluzionare un settore dove è accaduto di tutto”.

Intanto l’Anfop, associazione nazionale Formazione Professionale, ha inviato a Crocetta, Scilabra, alla dirigente della formazione Anna Rosa Corsello e al presidente della V Commissione Ars (Cultura, formazione e lavoro), Marcello Greco, una lettera contenente “Proposte per superare l’emergenza della formazione professionale della Regione Sicilia”.

Nel documento, alcune ipotesi di intervento che permetterebbero un risparmio di risorse pari a 79milioni e mezzo di euro.
Si inizia con il “taglio dei corso chiusi sottosoglia, oggetto di rinunce, revoca o mancato avvio”: un corso con un esiguo numero di iscritti manca di ricadute occupaizonali.
Si prosegue con il taglio del “pacchetti sviluppo”, un monte ore aggiuntive che l’Avviso 20 aveva assegnato in surplus alle ore standard. E ancora, finanziamento della seconda annualità dell’Avviso 20 con le risorse del Piano straordinario per il lavoro in Sicilia.