Lo aveva annunciato, oggi lo ha fatto. Gianfranco Micciché ha azzerato le cariche all’interno di Forza Italia appena una settimana dopo essersi insediato come commissario del partito in Sicilia. Nella migliore (o peggiore a seconda dei punti di vista) tradizione politiche italiana, chi arriva azzera tutto e ricomincia.

“E’ una cosa normale. Si è sempre fatto così – dice Miccichè a BlogSicilia –. Ci sono province che andavano bene, altre meno. Riparleremo di tutto, tutti insieme e non escludoc he qualcuno torni al suo posto”

Micciche’ ma quanto ci ha messo Berlusconi a convincerla a tornare a capo di Forza Italia in Sicilia?

“Tre minuti !”

Bianco a Catania, Orlando a Palermo, lei di nuovo in Forza Italia. Non è che negli ultimi vent’anni la politica siciliana si sia molto rinnovata.

“E’ un segno negativo per me, per Bianco e Orlando che non siamo stati capaci di creare classe dirigente. C’è poco da fare le autocritiche vanno perché senza queste e’difficile che si possa migliorare. Io considero Enzo Bianco certamente una persona di livello così come Leoluca Orlando e permettetemi di dire, Micciche’ una persona di livello. Però dovevamo sapere costruire meglio una classe dirigente ed evidentemente non ci siamo riusciti”.

Del governo Crocetta, sinceramente, cosa pensa?

“Quando c’era il governo Berlusconi e quello di Cuffaro in Sicilia, e non mi vergogno a dirlo, si è fatta la Palermo-Messina, la Palermo-Siracusa, si è fatta la funivia Erice-Trapani, e’ arrivata l’acqua a Palermo. Se faccio l’elenco di quanto fatto in quel periodo, inizio ora è finisco domattina. Che qualcuno mi illumini e mi indichi una cosa, una, fatta da Crocetta se non quella di chiudere le imprese, di non fare i bandi, di fare perdere i fondi strutturali. Non so davvero se sia possibile fare peggio di così…”.

Ritiene dunque che lo ‘sfacelo’ siciliano derivi solo dagli ultimi due anni?

“No. Lo sfacelo in Sicilia è endemico. L’importante però è che se si lavora, lo sfacelo si cerca di evitarlo. Anno dopo anno si può far qualcosa per evitare di toccare il fondo.Con Crocetta lo si è toccato”.

Tutto il centrodestra, e’ presto per dirlo, potrebbe in Sicilia riunirsi attorno a Nello Musumeci?

“L’importante che si riunisca. Nello Musumeci e’ certamente un protagonista del centrodestra. Valuteremo insieme a lui cosa e’ meglio fare. Se si valuterà che è meglio riproporre Musumeci, certamente non sarò io a dire di no. Se invece si valuterà che è meglio proporne un altro, sono convinto che certamente non sarà Musumeci a dire di no”.

A chi dice che in Sicilia senza il centro non si vince cosa risponde? L’area moderata dove si colloca?

“Il centro siamo noi. Noi siamo un partito di centrodestra, abbiamo unito due anime, quella di Forza Italia e di Alleanza Nazionale in un grande partito di massa di centrodestra. Per cui vorrei capire quale è quest’altro centro? Quelli che si chiamano Nuovo Centrodestra? Quello che governa con Renzi a Roma e con Crocetta qui a Palermo? Cos’è l’Udc che fa lo stesso? Ma per favore…”.

Scusi ma cosa c’è di ‘sinistra’ in Renzi?

“Tutta la sua gente. Guardate Cuperlo, Bersani e tanti altri. A me comunque non interessa se Renzi e’ di destra o di sinistra. Dico solo che non fanno niente e prendono per il culo la gente. Continuano a fare promesse elettorali e si fottono tutti i fondi strutturali siciliani. Ricordo solo che quando il sottoscritto era al ministero dell’Economia otto miliardi di euro l’anno venivano assegnati al sud. Oggi ne rimangono 400-500-600 milioni”.

La Sicilia e’ sempre stato un laboratorio politico. Da qui potrebbe nascere quel partito della Nazione. Quel famoso centro che lei non riconoscerebbe…

“Una parola può bastare: minchiate”

Teme i Grillini?

“C’è poco da temere. Ci sono. Però di una cosa sono certo. La storia del mondo lo insegna: il livello della protesta non supera mai una certa soglia. Loro l’hanno raggiunta e non possono crescere più…”.