Qui sta crollando tutto! Altro che elezioni nella prossima primavera, altro che rimpasto a dicembre per passare da un governo tecnico ad uno politico. La giunta Crocetta cade a pezzi e le toppe messe dal presidente della Regione e dalla sua maggioranza rischiano di non bastare più.

Dopo le dimissioni di Nino Caleca da assessore alle risorse agricole, Crocetta gli da il benservito senza colpo ferire e, con una nota sibillina, non lo attacca (grazie al ‘ti voglio bene in fondo alla missiva olografa di Caleca) ma lascia capire serenamente che non gli chiederà di restare. D’altronde Caleca ha colto la palla al balzo della nomina di Pistorio per andare via sbattendo la porta ma ben sapendo che sarebbe stato fatto fuori di lì a poco. Non c’è più Lino Leanza a difenderlo e dentro Sicilia Democratica, il movimento di cui era espressione, c’è un uomo che darebbe qualsiasi cosa per andarsi a sedere su quella poltrona.

Ma Crocetta non da spazio a nessuno, sa bene che sarebbe ingovernabile. Anche perché dentro Sicilia Democratica ci sono, ormai, due anime che si confrontano fra loro. Quella palermitana e quella catanese che litigano ferocemente per il controllo del movimento. Così oggi alle 13,15 firma il decreto di nomina del dirigente generale del settore passato indenne attraverso tutte le stagioni politiche. il nuovo assessore regionale alle risorse agricole ed alimentari è Rosaria Barresi  che in realtà è già la donna che governa da oltre un decennio l’agricoltura, adesso dovrà soltanto metterci la faccia. Chi non ricorda la candidatura nelle liste di Lombardo di sua figlia Cristina? Un nome contro il quale si schierano entrambe le anime di Sd che rivendicavano quell’assessorato e ora minacciano conseguenze politiche.

Ma non ci sono solo le defiance a mettere in difficoltà Crocetta. da oggi sono due gli assessori della giunta (quelli in carica) che risultano indagati dalla magistratura. Si tratta di Maurizio Croce, l’assessore al territorio ed ambiente, indagato a Savona nell’ambito dell’inchiesta sulla centrale di Vado Ligure e, adesso, anche di Giovanni Pizzo, l’assessore alle infrastrutture, indagato per bancarotta.

Tutte vicende nelle quali, chiaramente e indiscutibilmente, vale il principio dell’innocenza fino a prova contraria ma che non mancano di creare disagi al governatore che ha fatto del suo essere lontano mille miglia da qualsiasi sospetto un mantra. proprio oggi, inoltre, il territorio e ambiente si dimostra essere stato truffato con l’appalto degli elicotteri antincendio grazie ad un bando eccessivamente stringente. fusolo un truffa attuata dall’associazione temporanea di imprese e dunque che vede regione, giunta, assessori ecc parte lesa o ci fu un bando stilato appositamente con quelle clausole stringenti che consentirono solo e soltanto a questo raggruppamento di vincere con un ribasso inferiore all’1%.

Dovrà essere la magistratura a chiarire questo aspetto sul quale si indaga. da un punto di vista politico, l’unico analizzabile al momento, tutto questo fa rumore e crea difficoltà operative a prescindere dal fatto che Crocetta ignori tutto nelle sue dichiarazioni