A Contessa Entellina, presso l’Abbazia di Santa Maria del Bosco, di recente, c’è stato un convegno su “Legalità, sviluppo, autonomia. Riflessioni al femminile“, organizzato dall’Associazione ASIPREF, insieme al Movimento per l’Autonomia, e a tutti coloro che collaborano in un costante impegno per la realizzazione di altre iniziative di questo genere, promuovendo soprattutto presso le giovani generazioni, la cultura della legalità.

La partecipazione a questa giornata, che ha visto la presenza di rappresentanti del clero, magistrati, scrittori, giornalisti, amministratori pubblici ed un numero così elevato di persone, ha sottolineato l’interesse che un argomento del genere può rappresentare.

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di proseguire un percorso con cui alzare il sipario su quei fatti di mafia, quei fatti incresciosi che giornalmente la nostra Terra è costretta a subire, sottolineando anche tutte quelle azioni, portate avanti da libere associazioni di cittadini, dalla politica e dall’imprenditoria che si sono affiancate alla Magistratura, alle Forze dell’Ordine ed alle istituzioni dello Stato, contro una costante lotta alla criminalità organizzata.

A proposito del convegno, come ha affermato Francesca Profeta, coordinatrice Provinciale Femminile del Movimento per l’Autonomia, “è necessario preoccuparsi dei paradossi della cittadinanza compiuta in un Paese dove manca ancora un adeguato riconoscimento dell’autonomia della donna, confusa con gli interessi della famiglia.

Eppure è importante cominciare a costruire, partendo dall’esperienza delle donne che si muovono in ambiti istituzionali e che conservano in sè elementi del pensare differente, che sono pienamente consapevoli dei processi di un evidente cambiamento che si avverte nelle varie sfere sia del pubblico che del privato, sia in famiglia che nella società.

È importante che in questa ripresa di cambiamento, dove si sente la necessità del nuovo, venga dato ampio spazio al valore dell’autonomia sotto qualsiasi forma e da qualsiasi punto di vista.

Soltanto attraverso un’esperienza autonoma non vincolata a stereotipi ormai consumati, si potranno trovare momenti di condivisione ed accomunamento che possano dare forza e capacità di imporsi contro l’illegalità, la corruzione e il compromesso.

Solo riappropriandoci dei nostri valori e della nostra identità di siciliani orgogliosi di esserlo e riaffermando i veri principi della legalità: questa Terra un giorno sarà bellissima!“.

Ecco, infine, tre immagini del convegno:

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