Mario Francese è stato un giornalista di grande intelligenza e coraggio civile ed è un grande esempio per i giovani che si avvicinano alla professione. Francese ha saputo cogliere i fatti distintivi dell’evoluzione della mafia anticipando anche le inchieste giudiziarie. Un esempio di giornalismo coraggioso che non si prestava a niente che non fosse l’esclusivo interesse dei cittadini”.

È questo il ricordo del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo nel giorno dell’anniversario dell’assassinio di Mario Francese, giornalista ucciso dalla mafia il 26 gennaio del 1979.

“Mario Francese rimane per sempre l’esempio di un’interpretazione audace e valorosa della professione giornalistica. Voglio ricordare la straordinaria dedizione di Mario Francese verso il suo mestiere che lo portò a descrivere, attraverso i suoi articoli, anche gli anfratti della piovra mafiosa”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Pid all’Ars.

“Francese con lungimiranza ha anticipato filoni investigativi strategici nella lotta a Cosa
Nostra, pagando con la vita le sue intuizioni e il suo rigore morale. Egli ha svolto con coraggio la professione giornalistica, incarnando un’intrepida lotta alla criminalità e al suo sacrificio dobbiamo costantemente guardare per perseguire anche noi incondizionatamente i valori della legalità”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Francesco Cascio.