L’ondata di gelo che sta interessando la Sicilia ha creato non pochi danni alla aziende agricole del Sud Est, così a Pachino la giunta comunale delibererà la richiesta di stato di calamità.

Si tratta del primo provvedimento per il 2015 votato ieri pomeriggio dall’amministrazione della cittadina siracusana. “Lo straordinario evento meteorico – ha dichiarato il primo cittadino, Roberto Bruno – ha causato notevoli disagi alla popolazione ed ingenti danni all’economia agricola di Pachino”.

Ieri il gruppo comunale della Protezione Civile, assieme a carabinieri e polizia, ha lavorato senza sosta per consentire la ripresa della viabilità rimuovendo rami, pali dell’illuminazione e quant’altro è venuto a cadere per le strade a causa del forte vento.

Chiesto l’intervento del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina e dell’assessore regionale all’Agricoltura, Nino Caleca: «Se prima il comparto agricolo era ridotto al lumicino – si legge in una nota diramata dal Comune – adesso è veramente sull’orlo del baratro. Il mondo agricolo Pachinese oggi sta assistendo ad uno scempio che porterà disagio economico e sociale per molti anni. I governi nazionale e regionale devono ascoltare le nostre richieste, sostenendo le centinaia di aziende spazzate via dal maltempo”.

Disagi anche a Modica dove sono stati sparsi sei quintali di sale nei punti critici delle arterie cittadine per evitare la formazione di ghiaccio e rendere così pericolosa la viabilità. L’emergenza neve nella città ragusana è terminata, ma la notte di San Silvestro è stata da incubo per gli automobilisti che dopo il brindisi di mezzanotte non hanno potuto raggiungere i luoghi di residenza a causa della nevicata che ha investito il territorio.

Molti sono stati costretti ad abbandonare le vetture per impossibilità di proseguire nella marcia e hanno raggiunto le proprie abitazioni, non senza difficoltà, a piedi. Sono stati ripristinati muri e argini, rimossi dal manto stradale alberi e poderosi rami che hanno intralciato il traffico da e per il centro storico.

“Abbiamo potuto superare – commenta il sindaco Ignazio Abbate – questa emergenza senza precedenti in città, grazie al lavoro instancabile delle dieci aziende agricole che sono intervenute con i trattori nelle zone più a rischio del territorio per liberare le strade dalla neve, le dieci aziende artigiane che con i bob cat hanno operato nei siti più impervi, ai volontari della Protezione Civile dell’ente e agli operatori della Spm che hanno consentito il ripristino della normalità in poche ore. Sono stati tagliati alberi pericolosi per la viabilità e ripristinate arterie importanti per la viabilità cittadina”.

Il ghiaccio e la neve degli ultimi giorni seminano una scia di danni al momento non ancora calcolabili nelle produzioni agricole della provincia di Siracusa. Le condizioni rilevate presso numerose aziende del territorio sono drammatiche. Il direttore del Consorzio Igp di Pachino, Salvatore Chiaramida, ha svolto una ricognizione nelle campagne insieme a Massimo Franco, Presidente Provinciale di Confagricoltura, rilevando la situazione disastrosa a cui le strutture serricole di molte aziende sono sottoposte a causa delle condizioni climatiche.

“In particolare – spiega Chiaramida- le strutture in legno di alcune aziende, non sono in grado di sopportare il peso della neve. Molte si sono accartocciate e alcune addirittura rase al suolo. Stiamo cercando di fare una conta dei danni che purtroppo crescono di ora in ora. Alla riapertura degli uffici segnaleremo la situazione alla Condotta agraria e all’Ispettorato Provinciale all’Agricoltura per chiedere degli interventi urgenti e straordinari a favore delle aziende colpite. C’è il rischio concreto che la situazione passi sotto silenzio e questo non ce lo possiamo permettere”.