Monta la tensione tra i dipendenti del Comune di Palermo. Non si è ancora discusso il contratto decentrato dei lavoratori (cioè il contratto stipulato a livello comunale tra l’amministrazione e le rganizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori) a causa dell’assenza di diversi dirigenti dagli incontri con i sindacati.

“Assistiamo, da un lato ai continui proclami del sindaco e della sua giunta – sostengono  Marcello Terzo, Marcello Lo Cascio e Silvia Cilio del Cub Pubblico impiego – sulla volontà dell’amministrazione comunale di implementare i servizi ai cittadini, nel nome dell’ efficienza e della trasparenza, e dall’ altro all’ormai atavica assenza della classe dirigente che non traduce in azioni amministrative le volontà politiche”.

All’incontro di ieri erano assenti dalla delegazione del Comune di Palermo, ancora una volta, il presidente (il segretario generale), il ragioniere generale e il dirigente del settore risorse umane, a cui si è aggiunta anche l’assenza del comandante della polizia municipale.

“Condizione, questa, – continua l’organizzazione sindacale –  che non permette di affrontare analiticamente alcuna proposta considerato che si è perennemente in attesa dei dati, soprattutto contabili necessari alla prosecuzione della contrattazione”.

Le organizzazioni sindacali Alba e Cub pubblico impiego hanno richiesto la certificazione economica, elemento indispensabile alla formulazione di una concreta proposta e contestualmente chiedono la presenza del sindaco Orlando al tavolo.