Il direttivo regionale del Cobas/Codir, riunito oggi a Terme Vigliatore (Me), ha deliberato all’unanimità di dare mandato ai segretari generali di costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di lavoratori, dirigenti e amministratori pubblici del Comparto Regione che dovessero essere rinviati a giudizio per reati di natura corruttiva e concussoria in danno di imprese e cittadini.

Con quest’azione si vuole respingere ogni malcostume e comportamento illecito e/o illegale che danneggia non solo i cittadini e le istituzioni, ma anche la stessa immagine di tutti i lavoratori e dirigenti regionali che giornalmente compiono il proprio dovere nel rispetto delle leggi, dello Statuto, della Carta costituzionale e al servizio dei cittadini e delle istituzioni.

La decisione del Cobas/Codir scaturisce dall’ennesimo, ulteriore, scandalo che vede coinvolti alcuni dirigenti regionali del Corpo Forestale della Regione Siciliana, accusati di essere stati corrotti nell’esercizio delle loro funzioni.

“Con questa scelta il Cobas/Codir – dichiarano Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del maggiore sindacato del pubblico impiego regionale – segna una chiara linea di demarcazione che vuole evidenziare come il pubblico impiego regionale sia sano e scevro da meccanismi corruttivi e concussori. Da oggi – concludono Minio e Matranga – iniziamo anche una campagna di sensibilizzazione su questi temi e invitiamo tutti i lavoratori e dirigenti a denunciare e sosterremo chi vorrà segnalare casi di sospetta corruzione affinché si possa portare avanti capillarmente un’azione di denuncia presso le sedi competenti finalizzata a isolare ed eliminare le eventuali mele marce fra i lavoratori, tranciando anche le spinte clientelari alimentate dalla politica”.