Continui furti e danneggiamenti alle auto degli agenti che parcheggiano nella zona riservata. E’ la denuncia fatta dagli agenti della polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria attraverso la segreteria generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria).

Il sindacato scrive al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Maurizio Veneziano, e per conoscenza al presidente del Dap Giovanni Tamburino, al vicepresidente vicario Simonetta Matone, al direttore generale del Personale e della Formazione Riccardo Turrini Vita, al direttore dell’Ufficio relazioni sindacali Pierina Conte e al direttore della casa circondariale Ucciardone Rita Barbera.

“Nello specifico chi scrive si riferisce al recente furto dell’automobile di un poliziotto penitenziario in servizio presso l’Istituto teste indicato che, insieme ad altri e precedenti furti che hanno interessato beni personali ed autoradio, è un segnale tangibile che la sicurezza dell’area esterna mostra evidenti falle.

“È innegabile – scrive il sindacato – che il perdurare di simili circostanze mettono a grave rischio anche la sicurezza personale dei poliziotti penitenziari e pur anche delle loro famiglie che, nel recarsi quotidianamente a svolgere il proprio servizio, non hanno la garanzia necessaria che la propria automobile parcheggiata nell’area penitenziaria individuata per la rimessa delle autovetture non sia oggetto di possibili, più gravi ed anche eclatanti ritorsioni in relazione all’attività lavorativa espletata”.

Il sindacato chiede quindi al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria di “adottare urgenti provvedimenti, anche sede del caso con uno specifico impianto di video sorveglianza e di allarme, che possano per il futuro evitare che simili eventi si ripetano”.