Monsignor Calogero Peri, vescovo delegato Cesi (Conferenza episcopale siciliana) per la Famiglia e i giovani, lancia un invito agli organizzatori del Family Day: “No ai fronti contrapposti”. Il delegato della Cesi invita dunque a non schierarsi contro il Gay Pride.

“Ciascuna parola in questa occasione è equivocabile. La parola ‘contro’, soprattutto, è dannosa. La giornata della Famiglia non è e non deve essere contro qualcuno. Non è e non deve essere una manifestazione di muscoli o di forza: la logica del Vangelo, infatti, non è quella della lotta ma è quella del sussurrare la verità alla ricerca sempre della più profonda verità dell’uomo. Vorrei che ci fosse la capacità di smetterla di fare fronti contrapposti. Nella storia la soluzione dei problemi non è mai stata nella lotta ma nell’ascoltare l’altro, nel dire la verità. Certo, non bisogna rinunciare alla propria prospettiva ma bisogna affermarla come dono, come ricchezza”.

“Cristo non sarebbe andato contro nessuno – conclude monsignor Peri – egli ha pianto per l’uomo ed è stato samaritano: ha guardato la condizione di ciascuno e curato le ferite. L’uomo deve essere sempre difeso, perché, nonostante la fragilità della conchiglia, racchiude una perla. Non si alzi la voce, quindi. Si resti in silenzio ad ascoltare la voce di Colui che è morto per tutti noi che siamo peccatori”.