Manifestazioni, veglie, preghiere e una inedita riunione itinerante dei Consigli comunali di diversi centri davanti al “Green Stream”, il metanodotto Libia-Italia che serve di gas l’Italia e l’Europa e di cui Eni è proprietaria al 75%. Sono le iniziative annunciate per i prossimi giorni dal “Coordinamento per la difesa della raffineria di Gela“, nato venerdì sera dopo il Consiglio comunale straordinario aperto a sindacati, istituzioni, lavoratori e cittadini, e a seguito delle proteste di Cgil, Cisl e Uil che per prime avevano posto la questione della difesa della raffineria.

Il coordinamento è composto dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, della giunta comunale di Gela e del consiglio comunale. Dal coordinamento nascono due iniziative: la convocazione per domani, del Consiglio comunale straordinario da parte di tutti i comuni del comprensorio che si sono dati appuntamento davanti ai cancelli del “Green Stream”, il gasdotto “Italia-Libia”, a cui parteciperanno, tra gli altri, i consigli comunali di Gela, Butera, Niscemi, Mazzarino, Sommatino, Vittoria, Acate, Priolo e la deputazione.

L’altra iniziativa è la giornata di preghiera di giovedì prossimo, preceduta da una veglia con digiuno, indetta dal vescovo della Diocesi, monsignor Rosario Gisana, che ha già inviato in questi giorni una lettera, che è stata letta in tutte le celebrazioni eucaristiche delle chiese della Diocesi.