Ancora proteste davanti i cancelli della Smim Impianti, un’azienda appartenente al comparto metalmeccanico e che opera nell’indotto della Raffineria di Gela. Un centinaio di lavoratori contestano il piano di ridimensionamento annunciato dall’azienda che intende collocare una sessantina di lavoratori in cassa integrazione in deroga.

Le maestranze chiedono invece l’applicazione dei contratti di solidarietà, il pagamento delle ultime due mensilità e della quattordicesima. Da giorni presidiano i cancelli della fabbrica, situata sulla statale 115, in contrada ”Piana del Signore”. Per sedare gli animi, questa mattina si è reso necessario anche l’intervento delle forze dell’ordine.

Un operaio è stato colto da malore e trasportato con un’ambulanza al ”Vittorio Emanuele” di Gela.

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