Sit-in di protesta, stamani, davanti alla raffineria Eni di Gela, da parte di un gruppo di lavoratori dell’indotto che contestano, “in un momento di crisi economica, l’eccessivo ricorso al lavoro straordinario, in contrasto con il contemporaneo, massiccio utilizzo di cassa integrazione e mobilità da parte delle imprese appaltatrici nei confronti di decine di dipendenti”.

La manifestazione è durata alcune ore. Riprenderà domani ”per sensibilizzare le maestranze dell’indotto ad aderire allo sciopero del lavoro straordinario proclamato dai sindacati confederali di edili, metalmeccanici e lavoratori dei servizi per la gestione degli esuberi e il rispetto della lista di disponibilità firmata dalle parti in prefettura”.

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