Piovono i primi licenziamenti al petrolchimico di Gela, conseguenza diretta della mancanza di commesse di lavoro. Riguardano 15 dei 40 dipendenti della “Riva e Mariani”, un’impresa appaltatrice che opera nel settore della coibentazione e dell’isolamento termico di apparecchiature e tubazioni.

Non è andata infatti a buon fine la trattativa per utilizzare lo strumento della mobilità e dall’azienda sono partite le lettere di risoluzione del rapporto di lavoro a decorrere dal 12 luglio.

Un’altra impresa, l’azienda chimica francese “Ecorigen”, che effettua lavori di rigenerazione dei catalizzatori per l’industria petrolchimica, vede a rischio la propria attività perché il fermo prolungato della raffineria non le garantisce più la fornitura di gas come l’idrogeno e l’acido solfidrico, usati come materie prime per i processi di lavorazione. In pericolo 90 posti di lavoro: 45 nel diretto e altrettanti nell’indotto.