Gelati da 8 euro, revisione dell’auto privata per 50 euro, regali di nozze e persino il rimborso per il pagamento della Serit. Sono le spese contestate del gruppo parlamentare del Pdl della scorsa legislatura venute fuori dopo l’inchiesta della procura di Palermo per le spese pazze dei gruppi in Assemblea regionale siciliana.

Dopo lo scandalo spuntano particolari imbarazzanti dal ciclone giudiziario che ha portato la Procura di Palermo ad indagare ben 83 deputati di allora su 90. Sono invece due i deputati regionali del Pdl che risultano indagati che attualmente occupano lo scranno di Sala d’Ercole: sono Salvo Pogliese e Francesco Cascio.

Cascio, presidente dell’Ars fino alle elezioni del 2012, nel corso dell’intera legislatura avrebbe utilizzato oltre 300 mila euro, provenienti dai fondi del gruppo parlamentare del Pdl, per il pagamento degli emolumenti e degli ulteriori oneri contributivi ed assistenziali di alcuni collaboratori: Francesco Riti (per l’importo complessivo di  (162.955,29 euro lordi)  e  Bernarda Costantino (per l’importo complessivo di euro 155.239,73 lordi). Ma entrambi i collaboratori avrebbero ricevuto compensi anche dal gruppo Pdl.

Fra gli indagati l’excapogruppo Innocenzo Lentini che avrebbe utilizzato i soldi del gruppo per farsi rimborsare una multa (51,00 euro), il pagamento della tassa Serit (67,75 euro), la revisione della sua Mercedes (51,00 euro) e il rimborso benzina (50,00 euro). Rimborsati anche un pacchetto da 20.000 sms per 1.632,00 euro.

Ma le spese “pazze” del gruppo non finisco qui. 8 mila euro per quattro regali di nozze; 18 lettori dv per 1.728,00 euro; libri per 530 euro; 830 euro per la riparazione di una non meglio identificata autovettura; 10.560,00 euro per pranzi e cene non meglio precisati; 1.331,87 euro per le cialde di caffè; necrologi vari per 8.304,72 euro; 17 panettoni, 17 pandori e 31 bottiglie di spumante per 283 euro; una fattura da 230 euro per varie consumazioni effettuate al bar Di Martino di Palermo; 8,80 euro di gelato; 254, 00 euro di consumazioni nei vari panifici comprese  le mance di 1 euro e di 2 euro.

Fra le spese rimborsate anche un registratore digitale per un importo di 77,00 euro; acquisti effettuati presso esercizi vari per l’importo complessivo di 204,30 euro; i deputati e i dipendenti del gruppo si sono fatti rimborsare 14.184,60 euro alla buvette dell’Ars; 300 euro di spese per piante e fiori; una targa per 33,00 euro; spese per lavaggi e rifornimento carburante di non meglio precisate autovetture per un importo di 359 euro. Fra i rimborsi contestati anche un evento di 3 mila euro commissionato dal deputato Mineo.