Continua lo scontro sui nuovi vertici della Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano.
Stamattina, un inatteso colpo di scena con le dimissioni di Tommaso Dragotto, proprietario di Sicily By Car.

Colpo di scena nella battaglia per decidere i nuovi vertici della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo. Stamattina Tommaso Dragotto, patron di Sicily By Car e indicato dalla Provincia, ha rassegnato le sue dimissioni. “Ho preferito lasciare – ha sottolineato Dragotto – prima ancora che si aprisse la discussione sui requisiti. C’è stata una continua mistificazione tutta di carattere politico. Così ho deciso di lasciar perdere perchè in queste situazioni non si può gestire un’azienda”. Dragotto, insieme a Giuseppe Todaro, erano stati oggetto di una segnalazione del collegio dei sindaci in merito ai requisti per ricoprire la carica. Per Dragotto il problema era la mancanza della laurea. “Lo sapevano tutti – ricorda Dragotto – e bastava chiedere la documentazione sulla mia iscrizione a due albi professionali e a Confindustria per superare il problema. Ma non si è voluto fare”. Adesso lo scontro potrebbe farsi più aspro. Non solo sulla nomina di presidente e amministratoredelegato ma anche su chi dovrà prendere il posto di Dragotto in cda. Uno scontro che vede protagonisti soprattutto Leoluca Orlando e Rosario Crocetta. Il Comune ha chiesto in cda di scorrere la graduatoria dei non eletti per fare posto al terzo indicato da Leoluca Orlando, l’ad di Sispi Francesco Randazzo. Ma la richiesta, a quanto sembra, è stata contestata dai rappresentanti degli altri soci, Provincia e Camera di Commercio entrambe commissariate dalla Regione

Nessuna donna, tra i nomi finora emersi, appare tra i professionisti indicati per il rinnovo delle cariche dei vertici della Gesap. Lo mette in rilievo la Cgil di Palermo, ricordando la necessità del rispetto del criterio del riparto tra i generi, previsto dal Dpr 30 del 2012, il regolamento concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società.

“Abbiamo invocato come essenziale il rispetto delle regole e degli statuti per queste nomine all’aeroporto di Palermo. Lo ribadiamo anche in questo caso. Secondo il Dpr, tutti i consigli di amministrazione rinnovati a partire dal febbraio 2013 devono garantire l’equilibrio tra i generi per tre mandati consecutivi a partire dal primo rinnovo – dichiara il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo – Per il primo mandato la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad almeno un terzo dei componenti degli organi. Quindi, per attenerci al rispetto dei regolamenti, almeno una donna deve essere nominata tra i componenti del cda e del collegio sindacale. La Gesap, che al 97 per cento è controllata da amministrazioni pubbliche non può non tenere conto di questo obbligo e della comunicazione successiva da fare al presidente del Consiglio dei ministri o al ministro delegato per le Pari opportunità, che vigilano sul rispetto della normativa”.

La quota da garantire al genere meno rappresentato deve essere del 20 per cento al primo rinnovo fino a un massimo del 33 per cento per i successivi rinnovi.