“Sulla vicenda Gesap è calato il silenzio più assoluto”. lanciano l’allarme il segretario del pd di Palermo Carmelo Miceli e i  parlamentari nazionali e regionali del Pd, Franco Ribaudo e Fabrizio Ferrandelli. Lo fanno nel corso di una conferenza stampa convocata stamani nella sede del partito.

“Il sindaco Orlando, oltre alla frase ormai ciclostilata sulla costituzione del Comune quale parte civile nella vicenda, ha rinnovato immediatamente la sua fiducia al presidente di Gesap esortandolo a continuare nell’ottimo lavoro di Gesap ed evidenziando l’opera di risanamento compiuta dal Cda – aggiunge -. Ci saremmo aspettati che, rispetto alla gravità dei fatti, il sindaco ritenesse doveroso convocare il presidente del Cda e presentarlo davanti al Consiglio comunale di Palermo chiedendogli, a tutela delle quote di proprietà del Comune, di fare chiarezza su quelle che erano le dichiarazioni rese da Helg. Ci saremmo aspettati una grande conferenza stampa raccontata con dovizia di particolari che chiariva come e in che modo le questioni incidentalmente venute fuori dalle registrazioni di Helg fossero
insussistenti”.

“Ci chiediamo – sottolinea quindi Miceli – come mai il sindaco di Palermo non abbia ritenuto di spendere una parola sulla valutazione che avrebbe fatto l’advisor incaricato della valutazione dell’aeroporto, ovvero di 110 milioni, oltre 20 milioni in meno di quello di Firenze, quotato in Borsa. L’avere portato un aeroporto a una valutazione per noi bassa è un atto di cattiva gestione del Cda”.

 “Crediamo che sia fondamentale bloccare le procedure di privatizzazione e chiediamo l’azzeramento del Cda della Gesap. Ci sono delle ombre e chiediamo anche il ritiro della delegazione provinciale, composta da due membri, in modo tale da farlo decadere – dice  Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd – o Helg agiva in complicità con altri o se agiva da solo lo faceva nella consapevolezza di agire indisturbato e quindi la governance non funzionava – aggiunge -. Chiediamo che l’intera governance si dimetta e che si faccia piena luce”.

“Il rilancio della Gesap passa inevitabilmente dall’azzeramento totale del consiglio di amministrazione, – gli fa eco Mariella Maggio – atteso che, nella migliore delle ipotesi, il vice presidente della società aeroportuale coinvolto nelle recenti e note vicende di cronaca agiva indisturbato. E’ indispensabile però un accorto piano industriale che elimini tutte le storture registrate negli ultimi anni, frutto di decisioni superficiali e spesso sbagliate che hanno fatto solamente vivacchiare una aeroporto come quello di Palermo, dalle grandi potenzialità. Mi aspetto che presto la situazione si ribalti. Ciò significa che la futura governance della Gesap deve cambiare diametralmente visione sotto il profilo gestionale”.

“Un esempio per tutti – conclude il deputato Pd –, la vicenda dei lavoratori Autogrill da me sollevata in passato in V Commissione e sulla quale la Gesap quando non si è limitata a risposte laconiche ha steso un silenzio tombale. Chiedo quindi al governatore Crocetta una attenta scelta per il commissariamento”.