Il consiglio di amministrazione della Gesap, societa’ di gestione dell’aeroporto di Palermo, composto da Giovanni Scalia, Giorgio Di Marco e Fabio Giambrone, ha eletto all’unanimita’ quest’ultimo presidente, carica che aveva gia’ ricoperto.

E’ stato inoltre deliberato all’unanimita’, stante la temporanea assenza dell’amministratore delegato e del direttore generale, di autorizzare l’accountable manager a disporre delle necessarie risorse per garantire l’operativita’ dello scalo.

Con riferimento invece alla posizione di Giuseppe Todaro (in quota Camera di commercio), il collegio dei sindaci ha ritenuto necessario richiedere un supplemento di istruttoria, in esito alla quale la societa’ adottera’ le conseguenziali determinazioni.

Proprio stamattina, con un inatteso colpo di scena, l’esponente nominato in quota Provincia di Palermo, Tommaso Dragotto, ha rinunciato all’incarico.
“Ho preferito lasciare – ha sottolineato Dragotto – prima ancora che si aprisse la discussione sui requisiti. C’è stata una continua mistificazione tutta di carattere politico. Così ho deciso di lasciar perdere perchè in queste situazioni non si può gestire un’azienda”. Dragotto, insieme a Giuseppe Todaro, erano stati oggetto di una segnalazione del collegio dei sindaci in merito ai requisti per ricoprire la carica. Per Dragotto il problema era la mancanza della laurea.

Ancora oggi, la Cgil Palermo ha denunciato come “nessuna donna, tra i nomi finora emersi, appare tra i professionisti indicati per il rinnovo delle cariche dei vertici della Gesap”, ricordando la necessità del rispetto del criterio del riparto tra i generi, previsto dal Dpr 30 del 2012, il regolamento concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società.

“Abbiamo invocato come essenziale il rispetto delle regole e degli statuti per queste nomine all’aeroporto di Palermo. Lo ribadiamo anche in questo caso. Secondo il Dpr, tutti i consigli di amministrazione rinnovati a partire dal febbraio 2013 devono garantire l’equilibrio tra i generi per tre mandati consecutivi a partire dal primo rinnovo – dichiara il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo – Per il primo mandato la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad almeno un terzo dei componenti degli organi. Quindi, per attenerci al rispetto dei regolamenti, almeno una donna deve essere nominata tra i componenti del cda e del collegio sindacale. La Gesap, che al 97 per cento è controllata da amministrazioni pubbliche non può non tenere conto di questo obbligo e della comunicazione successiva da fare al presidente del Consiglio dei ministri o al ministro delegato per le Pari opportunità, che vigilano sul rispetto della normativa”.

La quota da garantire al genere meno rappresentato deve essere del 20 per cento al primo rinnovo fino a un massimo del 33 per cento per i successivi rinnovi.

“Auguri di buon lavoro a Fabio Giambrone e al nuovo Cda della Gesap”. Lo dice il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando.
“Apprezziamo – aggiunge – il gesto di Tommaso Dragotto che si è dimesso dalla carica di consigliere di amministrazione. Dragotto ha dimostrato di essere rispettoso delle leggi dello Stato e dello Statuto della Gesap, che prevedono determinati requisiti e competenze indispensabili per ricoprire incarichi pubblici. Ci dispiace che per l’imperizia di chi lo ha nominato sia stato tirato dentro una polemica che era meglio evitare”.