E’ stato un errore non consentire da almeno sei anni la costruzione di discariche pubbliche usando come pretesto la necessita’ di incrementare la raccolta differenziata, mentre al contempo cresceva il numero di quelle private. Il mio governo ha sbloccato tre discariche pubbliche a Gela, Messina e Enna, mentre i privati hanno costruito grazie a tangenti, corruzione e rapporti con la mafia, rovinando i Comuni siciliani“.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a margine degli Stati Generali del Pd siciliano, un incontro fra segretari di circolo, parlamentari, dirigenti di base e amministratori locali, in corso al San Paolo Palace di Palermo.

“Le discariche pubbliche – ha continuato – sono necessarie nell’immediato ma e’ chiaro che per il futuro bisognera’ ripensare tutto il sistema. Servono impianti, da anni ci sono 500 milioni di euro per i termovalorizzatori bloccati per un contenzioso, spero si sblocchino presto. A me piace il modello americano dello smaltimento in casa e a questo scopo abbiamo pensato a un progetto pilota a Lentini con 200 compostiere private grandi come un fax. Ma ci vorranno anni per cambiare tutto”.