C’era anche un egiziano con precedenti penali in Italia fra i migranti sbarcati nei giorni scorsi a Pozzallo. Si tratta di Abdel Maasour Ibrahim, 34 anni, sorpreso dalla polizia di Ragusa attraverso i riscontri della banca dati che contiene tutte le impronte digitali degli extracomunitari.

L’uomo era stato arrestato altre volte per vari reati, dallo spaccio di droga alla rissa, e dagli accertamenti della squadra mobile ragusana è anche emerso che nel 2012 era già stato espulso con provvedimento del Prefetto di Roma ed accompagnato dalla polizia nel suo Paese d’origine.

Considerato che la norma prevede l’arresto se prima dei 5 anni dall’espulsione viene tentato un nuovo ingresso, Abdel è stato bloccato dai poliziotti. L’egiziano sarà nuovamente espulso con accompagnamento coatto in Egitto.

Durante le stesse indagini gli agenti sono riusciti a risalire al presunto scafista del barcone soccorso in mare dalla nave “Fiorillo”. Si tratta di un tunisino di 21 anni che era sull’imbarcazione assieme ad altri 379 migranti, di cui 300 uomini, 55 donne e 26 bambini, provenienti prevalentemente dalla Somalia, Siria, Etiopia, Nigeria e Bangladesh. Il giovane è stato identificato dopo un sopralluogo della Polizia tra i migranti ancora presenti sull’unità navale.

Dopo i primi accertamenti e qualche confidenza fatta da alcuni migranti ancor prima di scendere, i poliziotti hanno stretto il cerchio attorno al tunisino che di fronte alle responsabilità a lui attribuite ha confessato ogni particolare agli investigatori.