“Con questa importante manifestazione cercheremo di trasmettere alle persone cosa noi abbiamo fatto nei primi cento giorni. In maniera diretta riportiamo quelli che sono stati gli atti compiuti in parlamento. Garantisco che sono stati tanti come tante sono le battaglie che abbiamo condotto non ultima quella di difendere la costituzione dall’assalto della partitocrazia, una cosa vergognosa ed inaudita”. Queste le parole del senatore del Movimento 5 Stelle, il catanese Mario Giarrusso, che in una lunga intervista a BlogSicilia anticipa anche l’odierno appuntamento del M5S che si tiene nel capoluogo etneo alla presenza di diversi parlamentari ‘stellati’. “Ricordo – ha aggiunto Giarrusso- anche l’altra importante iniziativa del ‘No Tour Oil’ a tutela dell’ambiente che ieri ci ha visto andare a Priolo e Melilli mentre oggi saremo a Gela”.

Partendo dal ‘nazionale’, come giudica il calo di consensi per voi?

“E’ un momento in cui tutti gli italiani sono in grandi difficoltà e i problemi, che sono gravi e seri, richiedono soluzioni difficili e complesse. Per una forza politica nuova come la nostra che entra in parlamento da appena quattro mesi, non solo è fisiologico manifestare dei problemi di assestamento ma è anche normale che i nostri elettori, che sono elettori particolari poichè ci seguono e ci valutano costantemente in modo vigile, valutano ogni singola nostra azione e spesso, non sempre come avvenuto a Ragusa dove si è vinto, lo fanno filtrando tutto attraverso giornali e tv. Per questo vogliamo sempre di più stare in mezzo alla gente, metterci a confronto e farci valutare direttamente senza filtri mediatici che di sovente puntano solo a certi scoop o a notizie che non sono rilevanti come la storia-bufala degli scontrini…”.

Cosa deve migliorare il Movimento 5 Stelle ?

“Abbiamo sempre da migliorare e soprattutto dobbiamo apprendere e imparare. Siamo tutti novellini e non era mai accaduto che una forza politica si presentasse con persone del tutto nuove. Totalmente. E’ inevitabile che questo sia anche un momento di apprendimento e di apprendistato”.

Si sono anche registrati diversi strappi, ma siete sempre uniti attorno a Beppe Grillo?

“Sono nel movimento dal 2006. Chi partecipa ad un meet up sa perfettamente che nelle assemblee ci sono discussioni, litigi ma poi si va a cena insieme. E’ fisiologico, sono dinamiche di gruppo. Noi siamo arrivati a Roma senza aver fatto alcun congresso. Eravamo dei perfetti sconosciuti. Tanti colleghi mi attaccarono nelle nostre prime assemblee ed oggi invece siamo diventati amici. E’ del tutto normale un periodo di conoscenza che noi, inizialmente, non abbiamo avuto. Siamo stati ‘buttati’ in prima linea senza alcun ‘addestramento'”.

Il periodo di ‘amalgama’ potrebbe anche non essere compreso dalla gente, o no? 

“Noi siamo arrivati nel periodo di congiuntura peggiore della nostra storia. Prima del 25 febbraio non avevamo idea di quanti saremmo entrati in parlamento e di chi sarebbe entrato. Mi auguro che la gente lo comprenda”.

Quanto dura questo governo?

“Questo governo è l’unico ombrello che ha il signor Silvio Berlusconi. La maggiore tutela di questo esecutivo è lo stesso Berlusconi. Se dovesse buttare giù il governo, ma non ne ha la minima intenzione, si troverebbe con il rischio di una elezione anticipata alla quale potrebbe non partecipare a causa della condanna. Se la cassazione conferma una interdizione perpetua dei pubblici uffici non si pone più la questione di ineleggibilità ma quella della incandidabilità. Le commissioni elettorali, in tal senso, potrebbero rifiutare la sua candidatura. Per Berlusconi, dunque, il governo non cade di sicuro. Il problema è che l’altro azionista, il Pd, sta andando a picco abbracciato a Berlusconi e non gli sta bene affogare col morto. Lo dovrebbero abbandonare mentre ‘boccheggia’, ma come fanno? E anche loro sono preoccupati delle elezioni perchè Berlusconi ha comunque sempre tre televisioni ed una fortissima capacità di convincimento degli sciocchi…”.

Pentiti di non essere andati al governo con il Pd?

“Con questo Pd? Ahahah. Il Pd dei 70 che hanno scritto la lettera per dire ‘abbiamo fatto bene a fermare il parlamento’ per un pluri condannato che ha una udienza fissata al 30 luglio? Ma scherziamo! Dicevo e confermo che ci sono 50 e più berlusconiani fra i senatori del Pd a Palazzo Madama…”.

Che futuro ha il Movimento 5 Stelle?

“Il futuro è riuscire ad essere l’interprete, i portavoce della volontà dei cittadini. Se lo faremo bene, altrimenti saremo spazzati via anche noi dall’onda di cambiamento che la gente pretende. In fondo per noi, a Catania, è avvenuto questo…”.

A proposito, infine, di Catania e Sicilia. Come giudica il governo Crocetta e la vittoria di Bianco nel capoluogo etneo?

“Il giudizio sull’operato del governo Crocetta è molto critico. Mettere assieme una maggioranza eterogenea imbarcando tutto e tutti non è una cosa che consente di andare bene e lontano. Lo già fatto rilevare i nostri ottimi parlamentari regionali che per altro hanno già ‘vinto’ alcune battaglie importanti. Il problema è che queste battaglie importanti rischiano di essere vanificate da questa maggioranza allargata che sostiene e non sostiene un Crocetta che a volte sembra essere in imbarazzo con la sua stessa maggioranza. Noi continuiamo a fare la nostra opposizione propositiva pronti a votare qualunque provvedimento riteniamo utile per i cittadini a prescindere dal colore politico. A Catania, invece, Enzo Bianco ha fatto un accordo ancor più esteso di quello di Crocetta e caricando a bordo tutto e tutti oltre ad un accordo sottobanco con pezzi del Pdl che hanno mollato Stancanelli tanto che neppure Berlusconi è venuto in città…”.