Il Palermo torna alla vittoria al Barbera dopo un digiuno che durava da agosto. I tre punti arrivano grazie ad un colpo vincente di Alberto Gilardino che fa sorridere i tifosi e salva la panchina di Iachini, in bilico dopo il ko interno con l’Empoli.

Zamparini infatti  aveva dato l’ultimatum al tecnico di Ascoli Piceno, che ora si gode la vittoria, restando saldamente al comando della squadra siciliana. Per questo match Iachini si affida al solito 3-5-2  con i suoi uomini di maggiore esperienza: c’è infatti Maresca in cabina di regia, mentre in avanti il solito Gilardino con Vazquez sulla trequarti. A dare un po’ di vivacità Quaison e Hiljemark giocano sugli esterni.

Durante il match si respira fin da subito alta tensione con le due squadre nervose che danno battaglia in mezzo al campo. Nella prima frazione di gioco sono gli ospiti più pericolosi con incursioni micidiali di Castro e Birsa. Sorrentino e compagni faticano e solo intorno al 20′ si vede il primo tiro dei padroni di casa verso la porta di Bizzarri. Iachini cambia schema e passa al 4-4-2 e sostituisce l’offensivo Lazaar con Daprelà.

Nella ripresa è invece il Palermo a dettare i tempi di gioco: Vazquez inventa per i suoi compagni che sono abili a smarcarsi e a rendersi pericolosi. Dopo una serie di azioni ben manovrate arriva il colpo vincente di Gilardino, che si fa trovare nella posizione giusta dopo una torre di Andelkovic e di testa trafigge un incolpevole Bizzarri. L’ex campione del mondo fa esplodere di gioia il Barbera e festeggia con tutta la panchina. Maran non ci sta e inserisce Pellissier e Pepe, ma la difesa rosanero regge, grazie anche all’inserimento di Goldaniga al posto di Quaison. Prezioso come sempre anche l’apporto di capitan Sorrentino che nel finale sventa una punizione di Pepe. Finisce 1-0 con il Palermo che sale a quota 14, staccandosi di ben tre punti dalla terzultima posizione.