Non chiamatelo azzeramento tecnico. Sembra ormai deciso il futuro della giunta regionale siciliana, almeno quello immediato. Scatterà stasera il ‘licenziamento’ di tutti gli assessori: o quasi.

Crocetta formalizzerà la sua decisione nel corso di un vertice di maggioranza che ha convocato per le 16,30/17 con tutti gli alleati. Ma l’azzeramento in realtà non sarà completo. Quattro assessori potrebbero restare in carica mentre 8 mandati verrebbero ritirati ed avocati a se dal Presidente in attesa di una trattativa che sembra destinata a durare per tutto il fine settimana.

A restare in carica sarebbero Roberto Agnello (proposto da Areadem  ma gradito ai renziani essendo uomo dell’ex segretario del Pd Giuseppe Lupo) visto che il bilancio non può restare senza guida in un momento così difficile, e tre donne alle quali Crocetta non intende rinunciare: Lucia Borsellino e, quasi a rimarcare che il braccio di ferro non si arresta, i due assessori sotto mozione di censura ovvero Linda Vancheri espressione di Confindustria e la sua pupilla Nelli Scilabra.

Forse, per scavalcare la mozione di censura, potrebbe aprirsi per le due una rotazione andando a ricoprire altro incarico, ma non subito. Ma l’azzeramento non significa licenziamento. Degli 8 assessori a cui verrà revocata la delega 6 potrebbero tornare in pista già la prossima settimana. A rischio ci sono i posti del neo assessore Gerratana e di quello all’energia Calleri Qualche perplessità su Michela Stancheris. Potrebbe essere lei a fare spazio al posto di uno degli altri due. Per la bergamasca di Sicilia il posto nella segreteria del presidente è sempre lì ad attenderla.

Insomma più che un azzeramento sembra si vada verso un mini rimpasto con annessa rotazione. Politica vecchia, nome nuovo per questo genere di iniziative.

Intanto l’Ars resta paralizzata. I capigruppo non riescono a trovare la quadratura del cerchio forse proprio per effetto dell’incertezza generale. Alle 16 si dovrebbe tornare in aula per eleggere un vice presidente e per la mozione di censura alla Scilabra ma la maggioranza sembra intenzionata a prendere tempo per comunicare l’azzeramento della giunta e dunque far veni r meno le due mozioni di censura visto che gli assessori formalmente non ci sono più.

Un giochetto burocratico contro il quale si scagliano già i 5 stelle che parlano di farsa ma che potrebbe funzionare e congelare tutto fino alla prossima settimana.

Dopo questi passaggi la maggioranza si tornerà ad incontrare. Quello delle 17, infatti, più che un vertice sarà una sorta di convocazione per comunicazioni ufficiali ma le trattative inizieranno in serata, fra le 21 e le 22 e si protrarranno, probabilmente, a lungo. Dopo la notte di trattative romane, insomma, potrebbe prospettarsi una nuova notte insonne per il governatore