E alla fine sarà giunta politica, il quarto esecutivo del governo Crocetta, ma stavolta quasi del tutto politico. La risposta secca del vice segretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini che ieri sera ha detto a nome del partito che non c’è intenzione di andare al voto anticipato in Sicilia ha smontato tutte le velleità.

Crocetta, dunque, oggi azzera la giunta. Si apre, così, la fase di verifica i cui esiti, però, non saranno scontati. Se è vero che Guerini lascerà fare, sembra che le parole del vice segretario non siano state, poi, così chiare. Insomma Crocetta lavori pure alla giunta politica ma la fase di confronto si apre all’interno del partito e la direzione convocata da raciti non sarà indolore.

Renziani che smontano idee di renziani, dunque? E subito parte la corsa al riposizionamento per evitare di restare alla porta a guardare altri che governano per uno o forse due anni.

Proprio i renziani rischiano di dover pagare dazio passando da tre a due assessori in rappresentanza degli undici deputati su cui possono contare. Nomi se ne sono fatti tanti ma nessuno sembra essere quello giusto anche se sarà difficile smuovere dalla poltrona sulla aule si è appena seduto Baldo Gucciardi. C’è il rischio, dunque, che se non si toccano ne Baccei ne Gucciardi di nomine nuove non ce ne siano ma i renziani si limitino a perdere la Contrafatto.

Il tentativo è quello di non far contare Baccei in quota renziani ma quale unico tecnico che resterebbe in giunta. per gli altri posti pd il lizza c’è lo stesso capogruppo Antonello Cracolici. un vecchio vezzo, il suo, quello di sedere sulla poltrona assessoriale, che adesso potrebbe avverarsi anche se lui nega clamorosamente. Nomi, poi, ne girano a iosa, dallo stesso Giuseppe Lupo in quota dem, in poi, passando praticamente per tutti i presidenti di Commissione del Pd.

Rischia seriamente di andare via Cleo Li Calzi attaccata pesantemente da Megafono e socialisti che aspirano a quel posto. In casa Udc resta in sella Giovanni Pistorio potrebbe essere sostituito Giovanni Pizzo. Non una bocciatura per lui ma solo un passaggio ad un assessore più chiaramente politico. tanti saluti probabilmente anche a Bruno Caruso, Antonio Purpura e così via che non saranno riconfermati.

Scalpita per un posto dall’ex Sicilia Democratica per le Riforme divenuta una costala di Sicilia Futura, Totò Lentini. la formazione potrebbe, poi, sostituire l’attuale assessore Croce e salire a due rappresentanti. Parimenti scalpita dal lato opposto del medesimo ex partito (o movimento) Luisa Lantieri per Sicilia Democratica.

Ma tutto questo valzer a prescindere dai nomi ha un’altro effetto importante. Slitta qualsiasi ipotesi di voto e Crocetta raggiunge, finalmente, un record reale: quello di 50 assessori in un solo governo

Questo ipotizzando che tutto vada come prevede Crocetta. Ma all’interno del partito di maggioranza relativa non è detto che vada proprio così. A fronte dell’area Dem e dei cracoliciani che al governo vogliono restare, i renziani potrebbero far pesare non solo numeri, che non li vedono maggioritari fra i deputati, ma tanto altro. e’ un ‘dentro o fuori’ dall’esito attualmente non scontato così come tutto da definire è anche il futuro di questa legislatura