Chi si aspettava strappi e guerre di trincea probabilmente sarà rimasto deluso. Il saluto dell’Udc al governo regionale ha innescato una serie di meccanismi che porteranno, probabilmente, Raffaele Lombardo ad una scelta definitiva: un esecutivo che diventi l’espressione  di una alleanza politico elettorale. Del resto lo stesso governatore lo aveva ribadito ieri sera attraverso un post scritto sul proprio blog in cui si diceva pronto ad una nuova fase.

Oggi le dichirazioni provenienti dal Pd e dall’Udc sembrano portare il quadro politico regionale verso questa direzione.

‘La scelta dell’Udc di uscire dall’esecutivo regionale impone alle forze politiche che hanno sostenuto e sostengono il governo Lombardo, una riflessione sui motivi che hanno portato a questa decisione. Il Partito Democratico, ripetutamente chiamato in causa per le proprie ‘incertezze’, ha il dovere di assicurare una risposta chiara attraverso un confronto nei propri organismi dirigenti”, hanno detto i democratici Lillo Speziale e Baldo Gucciardi.

Mentre la parlamentare dell’Udc, Giulia Adamo, ha chiarito che “le posizioni dell’Udc rispetto al Terzo Polo e all’alleanza con il Partito democratico non sono cambiate. La scelta di abbandonare l’attuale esecutivo non va per nulla in contrasto con quel rinnovamento che il nostro partito ha sostenuto e continua a sostenere con forza in sede parlamentare”.

In un clima tutt’altro che belligerante si inserisce anche il capogruppo all’Ars del Mpa, Francesco Musotto che offre l’assist ad alleati di oggi e di ieri (e probabilmente di domani). “Siamo disponibili al dialogo con quanti sollecitano un ulteriore approfondimento del quadro politico attuale – dice l’esponente autonomista – sul piano politico, anche su scala regionale, siamo disponibili, nelle forme e nei tempi opportuni, a rinnovare questo spirito di collaborazione con una apertura al contributo di tutti per procedere senza esitazione ed in modo compatto sino alla scadenza della legislatura”.

L’ultima parola spetta ancora una volta a Lombardo che può mettere insieme un progetto politico definitivo che potrebbe coinvolgere nuovamente anche Grande Sud. Il governatore ha sempre strizzato l’occhio a Micciché e non è escluso che il matrimonio non possa celebrarsi nuovamente.