Il Catania è in regola. Affermazione che stride, visto il momento che sta passando la società rossazzurra. Il Catania, per adesso, è in regola: così la frase suona certamente meglio, anche perchè si parla solo degli adempimenti per l’iscrizione al campionato.

Fondamentale, in questo senso, la nomina di Carmelo Milazzo ad amministratore unico della società rossazzurra in modo da poter ultimare le formalità necessarie all’iscrizione, per il momento, in Serie B.

Difficile, anzi praticamente impossibile che il Catania possa realmente disputare il campionato cadetto: dipenderà dalla giustizia sportiva che oggi, come ha dichiarato il procuratore federale Stefano Palazzi, riceverà gli atti finora espletati dalla procura di Catania.

“Voglio ringraziare i colleghi della magistrature ordinaria – ha detto Palazzi in conferenza stampa – oggi un nostro delegato acquisirà gli atti grazie alla disponibilità del procuratore Salvi e del Pm Sorrentino, con i quali mi sono personalmente sentito. Con la Procura di Catanzaro abbiamo già concordato il calendario delle audizioni e abbiamo acquisito gli atti relativi a Savona-Teramo. Cercheremo di fare una lotta contro il tempo – ha ribadito il procuratore federale – e ringrazio tutti i componenti del mio ufficio per il gran lavoro fatto e che si apprestano a fare”.

La Federazione sta lavorando ad un intervento normativo per permettere alla Procura Federale di concludere al più presto le indagini su quanto emerso dalle ultime inchieste (c’è anche quella di Catanzaro) e avviare i processi sportivi per fare in modo che i prossimi campionati possano iniziare il prima possibile.

La garanzia arriva proprio dal numero uno della FIGC Carlo Tavecchio, che alla presenza del presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, Tavecchio ha ribadito: “Noi abbiamo già iniziato, ma dobbiamo scacciare tutti i mercanti dal tempio”.

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