I Festival sono una delle cose più belle del mondo. Avete mai provato a seguirne uno? Si respira, solitamente, un’aria allegra, fremente, piena di parole, d’incontri, novità, sollecitazioni di ogni tipo.

Io amo i Festival e, anche se ne ho seguiti parecchi, ce n’è uno che mi manca, non per demerito ma per mia impossibilità di raggiungerlo: è il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi.

Oltre alla proiezione dei film, il Festival del Cinema di Frontiera crea, come ogni manifestazione di questo livello che si rispetti, momenti alternativi d’incontro, come quello delle “Quattro Chiacchiere Sotto al Fico”. Prima della proiezione dei film, infatti, appassionati ed esperti si ritrovano sotto l’ombra di un albero di fichi nel Cortile di Villa

Dorata e lì si scambiano impressioni, idee, ricordi sul tema della frontiera. Quest’anno, a coordinare gli incontri, sarà Sabina Minardi, giornalista dell’Espresso. Il calendario prevede chiacchiere con: Turi Pintaldi, scrittore, sabato 24 luglio. Pietrangelo Buttafuoco, giornalista di Panorama, scrittore e direttore del Teatro Stabile di Catania, domenica 25 luglio. Lirio Abbate, inviato de L’espresso, esperto internazionale di mafia e criminalità organizzata, scrittore, giovedì 29 luglio.

Arnaldo Colasanti, critico letterario, ex conduttore di “Uno mattina”, professore universitario, condirettore della rivista Nuovi Argomenti e anche scrittore, e Barbara Schiavulli, giornalista di guerra e scrittrice, venerdì 30 luglio, per un doppio appuntamento.

Anche quest’anno io non potrò partecipare; consiglio, però, a chi può di godersela sotto al fico.