La Sicilia è la regione italiana dove gli studenti hanno maggiori difficoltà nel rendimento scolastico. Il dato emerge dal rapporto sui risultati dei test Invalsi – che ha lo scopo di valutare l’apprendimento in Italiano e Matematica – diffusi oggi dall’Istituto di valutazione nella sede del ministero dell’Istruzione.

Le rilevazioni Invalsi si sono svolte all’inizio di maggio 2014 (nelle classi II e V classi della scuola primaria e II classe della scuola secondaria di secondo grado) e il 19 giugno 2014 (nella III classe della scuola secondaria di
primo grado).

Le regioni che si piazzano in cima alla classifica sono Friuli Venezia Giulia, Veneto e la provincia di Trento. Da segnalare le Marche per la loro capacita’ di miglioramento.

Ma è in terza media che aumentano le differenze tra le regioni, con una performance decisamente negativa per gli studenti di Sud e isole. Un’evidenza che confermerebbe l’opinione secondo cui la scuole secondaria di primo grado sarebbe l’anello debole del sistema scolastico italiano.

Dopo la maglia nera della Sicilia, le regioni dove gli studenti ottengono performance peggiori sono Campania e Calabria, nonostante i miglioramenti dimostrati.

E’ soprattutto nella prova di Italiano che Sud e Isole registrano un risultato significativamente inferiore a quello del resto d’Italia, mentre in tutti gli altri casi non emergono differenze statisticamente significative. Nel complesso, migliorano le performance degli studenti elementari e di quelli degli istituti tecnici del Nord al passo con i licei per la matematica.

Ma è su Sicilia, Campania e Calabria che andrebbero concentrati opportuni interventi di politica scolastica per tentare di migliorarne i livelli di apprendimento, sui quali per altro influiscono non solo fattori legati al funzionamento del sistema educativo ma anche fattori di ordine economico, sociale e culturale non facili da controllare.