Da giorni va ripetendo che la sfiducia al governo regionale sarebbe un disastro per la Regione. Ma sulla “censura” al governatore Crocetta non ha dubbi. Tocca Vincenzo Vinciullo, deputato regionale del Pdl all’Ars, nel corso della seduta in cui si attende l’arrivo dell’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, lanciare una provocazione che non sembra voler restare solo una dichiarazione d’intenti.
“Chiedo ai suoi uffici – dice rivolto al presidente dell’aula, oggi e da qualche settimana il vicario Antonio Venturino – di verificare la possibilità di mettere al voto una mozione di censura nei confronti del governo che sin dal nostro ritorno dalle ferie non si presenta in aula paralizzando i lavori del Parlamento”.

Totò Cordaro, esponente di Pid, offre la sua interpretazione attaccando la presidenza dell’Ars: “Non è concepibile che dopo una conferenza dei capigruppo che ha stabilito il calendario dei lavori e offerto al presidente della Regione di riferire in aula sulla crisi di governo, il presidente Crocetta liquidi con una nota la sua assenza. Il problema risiede nella mancanza di capacità della presidenza dell’Ars di richiamare ai suoi doveri istituzionali il governatore”.

Stamattina a rilanciare le polemiche era stato un altro deputato del centrodestra, Marco Falcone del Pdl che in una nota aveva sottolineato come l’assenza dell’assessore regionale all’economia, Luca Bianchi in seconda commissione bilancio per la concomitante riunione di giunta convocata per oggi a Messina, avesse creato l’ennesimo rinvio dell’esame delle variazioni di bilancio approdate in commissione.