Il neo assessore alla Funzione Pubblica si è insediata ieri e come primo atto ha incontrato i sindacati ma il suo potrebbe essere un assessorato ‘mordi e fuggi’. Il presidente della Regione starebbe già pensando a sostituirla anche se suo malgrado visto che è stato proprio lui a sceglierla e non i partiti.

Ma una eventuale sostituzione rischierebbe di sollevare altri problemi ed altre proteste piuttosto che sopire le attuali.  mettere le tradizionali ‘mani avanti’0 come è uso dire a Palermo, ovvero a candidarsi subito per l’eventuale sostituzione è il movimento del Megafono.

“Davanti alle fibrillazioni che riguardano il governo Crocetta, esprimiamo in primis vicinanza alla collega Luisa Lantieri che si trova al centro di una polemica che ha trascinato il Crocetta quater verso una fase di incertezza – dicono in una nota ufficiale – . Apprendiamo da fonti
giornalistiche che proprio in capo all’assessore Lantieri ci sarebbero cause di incompatibilità ovvero di confitto di interesse rispetto alle
sue funzioni di governo”.

Ma dopo la solidarietà arriva l’autocandidatura “Premettiamo che da parte nostra si auspica che la vicenda si risolva senza la sostituzione del nuovo assessore alla Funzione pubblica ed alle Autonomie locali, ma in caso contrario rammentiamo a tutti, così come è stato dichiarato dal presidente Crocetta, che l’unico gruppo parlamentare rimasto fuori dalla compagine della nuova Giunta regionale è il Megafono-Pse. Riteniamo dunque che qualsiasi sostituzione con la nomina di un tecnico o di un politico, non possa prescindere dalla scelta e/o condivisione del nostro gruppo parlamentare”.

Di fatto trattative riaperte