Si è conclusa ieri la Festa dell’Unità del Mezzogiorno che dopo quattro anni è tornata a Palermo per parlare di politica e cultura sul tema “il sud decolla”. Nel corso degli undici giorni di manifestazione, dal 24 settembre al 4 ottobre, ai Cantieri Culturali alla Zisa si è dato spazio alla socializzazione, alla condivisione e a nuovi progetti accompagnati da numerosi momenti di intrattenimento e spettacolo che hanno animato le serate della Festa.

“Calato il sipario sulla Festa dell’Unità! Abbiamo offerto undici giorni di politica, cultura, spettacoli e concerti. Abbiamo parlato di Sud con tanti Ministri, ci siamo confrontati sul PD con i nostri dirigenti e militanti, abbiamo costruito un punto di vista su Palermo con e per i palermitani. Sono stati presentati oltre 30 libri dentro la straordinaria cornice dell’Istituto Gramsci Siciliano che ci ha ospitato con un calore bellissimo”, ha detto Antonio Rubino, responsabile dell’Organizzazione del Pd siciliano.

“Una Festa plurale che, come da prassi consolidata, ha attirato polemiche e scatenato le reazioni di chi pensa che il modo migliore di fare politica sia quello di non far nulla o di stare a casa offendo autoreferenzialità. Noi la pensiamo diversamente: abbiamo spalancato le porte a chi guarda con attenzione, critica ed anche entusiasmo al partito democratico. Insomma ci siamo messi in gioco e la partecipazione straordinaria a tutti gli appuntamenti ci ha dato ragione! – ha aggiunto – Abbiamo “monopolizzato” il dibattito politico per tutta la durata della Festa. Per questo, ai professionisti della polemica, rispondo con un sorriso e l’invito a ritrovarci all’edizione 2016. Un ringraziamento sentito va a tutti coloro (sono troppi per citarli) che hanno lavorato ininterrottamente per organizzare ogni dettaglio con spirito militante e autentica passione politica. E fra i tanti meriti della Festa c’è, indubbiamente, quello di aver messo in campo una bella e rinnovata classe dirigente. Qualche errore? Certamente…ma anche la consapevolezza di aver rimesso in pista una macchina che, nonostante gli anni di fermo, è ripartita alla grande. Per quest’anno ci congediamo (dalla festa naturalmente) con il ringraziamento finale alle migliaia di persone che hanno invaso i viali dei Cantieri Culturali alla Zisa causando un vero e proprio tsunami democratico che ci ha riempito il cuore“, ha concluso Rubino.

Prossimo appuntamento con la Festa dell’Unità Sicilia, dal 23 giugno al 3 luglio 2016 a Palermo.