Con il grido “Matteo, Matteo” degli alunni della scuola Raiti si è aperta la visita a  Siracusa del premier Matteo Renzi. Ad accoglierlo c’era anche il sindaco Garozzo e una piccola folla di persone. Anche una piccola contestazione per il presidente del Consiglio.

LE IMMAGINI IN DIRETTA DI RENZI A SIRACUSA

Il premier salutato dai cittadini, che lo hanno applaudito, ha percorso a piedi un breve tragitto fino all’istituto scolastico, incontrando alcuni lavoratori che hanno sollecitato un suo aiuto. Poi è stato avvicinato da un pensionato che ha augurato lunga vita al governo, lei è giovane e durerà ottant’anni. “È una minaccia?”, ha risposto ironicamente Renzi, che poi ha aggiunto: “Politicamente sarei per durare poco”.

“Guadagnate poco, ma siete il cardine del Paese” – ha detto il premier Matteo Renzi rivolgendosi agli insegnati dell’istituto comprensivo ‘Raiti’.  “Grazie agli insegnanti che con il loro lavoro salvano il paese”.  “Io voglio – ha aggiunto Renzi – che il governo stia in mezzo agli insegnanti. Il vostro lavoro è fondamentale”. Poi, il premier rivolto ai bambini: “Voi ci confermate che noi dobbiamo tenere in vita i vostri sogni”. “Tanti dei vostri genitori forse hanno difficoltà per il lavoro. E’ un momento molto difficile. Pensate, è il momento più difficile per il lavoro da 30 anni. Ma c’è adesso la possibilità di investire per nuovi posti di lavoro”.

“Grazie ai vostri sogni l’Italia può tornare ad avere un sogno”. Lo ha detto il premier prendendo spunto dalla famosa frase di Martin Luter King, scritta in grandi lettere colorate sul muro della palestra dove ha parlato alla scolaresca e agli insegnanti. Nel suo dialogo con i bambini, il presidente del Consiglio ha giocato a domanda e risposta, ha stimolato i piccoli su Internet e i social media e ha in proposito consigliato: “Qualsiasi messaggio virtuale non vale la bellezza di un abbraccio fisico. Io uso twitter, facebook, ho quasi un milione di amici, ma che senso ha chiedere l’amicizia a uno che sta a 100 chilometri se non si chiede poi al compagno di banco?”.

Renzi ha poi parlato della diversità e ha esortato i bambini: “Accettarsi nelle diversità è qualcosa di bello”. Poi una citazione per il film ‘La grande bellezza’ premiato con l’Oscar: “Ci sono tante cose belle a Siracusa e in Italia ma la cosa più importante è che l’Italia scopra la bellezza nelle vostre facce”, ha detto il premier ai ragazzini.

L’ingresso di Matteo Renzi nella palestra della scuola ‘Salvatore Raiti’ di Siracusa è stato accolto dal suono delle cornamuse degli studenti dell’istituto comprensivo. Un alunno ha letto una lettera al premier parlando del sacrificio di Salvatore Raiti, il carabiniere vittima di una strage mafiosa cui è intestato l’istituto. “E’ morto a 20 anni. Rappresenta – ha detto lo studente – un modello per tutti. La Sicilia deve essere raccontata con l’esempio di questa persona”. E Renzi: “Date un messaggio di attaccamento alla Sicilia di cui vi ringrazio”.

La visita all’istituto rientra nel giro di ispezioni che il premier sta effettuando per conoscere a fondo le condizioni delle scuole italiane.

Subito dopo Renzi si sposterà in municipio, dove alle 10,15 incontrerà i sindaci della provincia siracusana. Alle 11,30, sempre in municipio, sarà la volta degli imprenditori e dei rappresentanti delle categorie economiche della zona. Quindi, prima di far rientro a Roma, il presidente del Consiglio alle 12,30 concluderà la sua visita siracusana al Parco Archeologico Neapolis.

flam