“Una stampella? Semmai uno spillo…” L’immagine è quella che stessi protagonisti di Catania futura quasi sussurrano per descrivere il rapporto fra il gruppo e l’amministrazione comunale di Palazzo degli Elefanti.

Il movimento politico che fa capo a Nicola D’Agostino e a Nico Torrisi ha riorganizzato la propria compagine interna con il passaggio di consegne tra Carmelo Coppolino, divenuto coordinatore provinciale, ed Alessandro Messina che adesso guiderà il gruppo al Consiglio comunale di Catania che si completa con Agatino Lanzafame e Salvo Spadaro.Per ora.

Perché, durante la conferenza stampa di ieri, quasi sibillinamente sono stati forniti gli assist a possibili nuovi ingressi, del resto il Consiglio comunale è in costante evoluzione.

“Il movimento in poco tempo ha fatto passi da gigante – spiega D’Agostino -. Abbiamo grandi talenti e ci stiamo strutturando con risorse giovani e con tanta voglia di fare”.

Come alla Regione (con Sicilia Futura) anche a Palazzo degli Elefanti il movimento resta in una posizione critica: “Se Bianco darà le giuste risposte alla città noi saremo i suoi migliori alleati – dicono –. Ma se non si attuano riforme e provvedimenti urgenti per il bene di Catania noi saremo una spina nel fianco. Lealtà alle proposte di buon governo, libertà di esprimere dissenso tutte le volte che occorre rivedere la rotta”.

Nico Torrisi ha posto l’accento sulle priorità della città che “deve essere più vivibile, più sicura e con un sistema infrastrutturale più moderno. Non perderemo occasione per ricordarlo al sindaco. Quando vorrà sentirci saremo disponibili al dialogo nell’esclusivo interesse della comunità”.

Catania futura non vuole trovarsi spiazzata quando sarà l’ora delle grandi manovre che potrebbe scoccare in occasione del rimpasto della giunta comunale che prima o poi arriverà.