Si intitola “Granni Granni” il nuovo videoclip di Alessio Bondì, disponibile da oggi su Youtube. Il brano è il secondo estratto dal disco “Sfardo” (Malintenti Dischi e 800A Records, con la produzione artistica di Fabio Rizzo), disco molto apprezzato dalla critica (è arrivato in finale al Premio Tenco come miglior album in dialetto) e dal pubblico (votato miglior live dal sito Keepon).

Prosegue il tour nazionale di Alessio Bondì: oggi si esibirà al Teatro Biondo di Palermo con un inedito spettacolo tra luci e scenografie create appositamente per questo evento teatrale. Poi sarà a Caserta (12 gennaio), al Morgana Music Club di Benevento (14 gennaio), il giorno dopo al Ferro 3.0 di Scafati (SA), al BaRRio Napoli di Napoli il 16 gennaio, al Godot Art Bistrot di Avellino il 17 gennaio e all’Arci Ohibò di Milano.

Il videoclip racconta di un bambino, perso con lo sguardo nelle onde di un mare lontano, che sente qualcosa provenire dalla spiaggia. Si tratta di un altro bambino, poco più grande di lui, che si aggira lungo un bosco lì vicino fino a raggiungere una capanna costruita sulla spiaggia a pochi metri dal mare.I due si incontrano con lo sguardo e il piccolo protagonista viene portato all’interno di questa capanna, dove assieme al nuovo amico si perderà in un mondo immaginario fatto di oggetti e personaggi fantastici.

“Quando ho ascoltato la prima volta ‘Granni Granni’, mi sono fatto trascinare dall’emotività che traspare della sua musica senza farmi influenzare dal testo, di non facile comprensione, se non con una traduzione sotto mano.
Così il primo ascolto, totalmente incondizionato dal significato tangibile delle parole e quindi vittima di sensazioni inconsce e non giustificate, mi ha portato la sensazione di sentimenti legati all’infanzia e al tema del ricordo.” racconta il regista e montatore del videoclip, Ludovico Di Martino, che assieme ad Alessio Bondì ha anche scritto il concept della storia. “Io e Alessio abbiamo iniziato a pensare alla storia partendo sin dall’inizio a due bambini, molto più piccoli di quanto la traduzione potesse far immaginare, che iniziavano a giocare insieme per la prima volta. Ci piaceva l’idea di affiancare al giovane protagonista la figura di un amico, una specie di nuovo Peter Pan costretto però a crescere, e che a sua volta mostrava la verità della fine dell’infanzia al suo nuovo amico. La capanna, simbolo chiave del testo raffigura ciò che Alessio nel suo brano suggerisce: un insieme di ricordi, mondi diversi, racconti della propria persona, che cullano chi li possiede e lo fa sentire al sicuro. Capanna come luogo di certezze, luogo del passato, caldo, protetto e…grande grande. Ma che non corrisponde alla realtà, incerta, presente e instabile. Realtà che però va affrontata. Perché il mondo vero è lì fuori, e non bisogna dimenticarsene.”

Alessio Bondì è un cantautore palermitano classe ’88, finalista al Premio Tenco 2015 con il suo album “Sfardo”, pubblicato lo scorso aprile (Malintenti Dischi e 800A Records). Nel suo mondo musicale vivono atmosfere d’infanzia, poetiche e surreali; la sua lingua è il siciliano, le sue esibizioni sono trascinanti. Alessio Bondì è un autore di razza, la sua scrittura è meticcia: nasce da radici folk e si mescola con i ritmi contemporanei e il suono esotico della lingua natìa, il dialetto palermitano. Un autore dal sangue misto, insomma, che non a caso qualcuno ha definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley. Con alle spalle una ricca esperienza di concerti, anche in giro per l’Europa (Berlino, Parigi, Barcellona), attualmente è in tour in Italia per presentare il suo album di esordio. Ha vinto numerosi premi tra i quali il Premio De Andrè e la Targa Siae al Premio Andrea Parodi.