Sembrava all’inizio un’influenza come tutte le altre ma ben presto ha ridotto in condizioni gravissime un giovane 35enne G.D.R,.di Modica che e’ stato ricoverato d’urgenza all’Ismett di Palermo. Il quadro clinico si e’ aggravato perche’ il 35enne e’ affetto da influenza suina da virus A\H1Ni che può avere esiti mortali e l’Ismett e’ l’unico centro in tutta la Sicilia capace di curare questa malattia. Resta da capire come l’abbia presa.

Tutto e’ iniziato con sintomi quali febbre e la tosse. Ma le condizioni dell’uomo, malgrado le cure, peggioravano in modo repentino cosicche’ e’ stato ricoverato al ‘Maggiore’ di Modica nel reparto malattie infettive dove i medici sono arrivati alla terribile diagnosi.

Scattato l’allarme il caso e’ stato segnalato all’Ismett dal quale sono partiti alla volta di Modica degli specialisti che dopo avere visitato il giovane ne hanno disposto l’immediato ricovero nella struttura palermitana.

Da domenica sera l’uomo e’ ricoverato a Palermo dove e’ iniziata la lotta al virus letale. I polmoni, ormai totalmente infetti, sono stati messi a riposo attraverso una terapia particolare. La reale portata dell’influenza suina e’ ancora quasi sconosciuta e resta un mistero il modo in cui sia avvenuto il contagio anche perche’ il virus si trasmette difficilmente dal suino all’uomo.

Quando questo avviene può subire una mutazione diventando specifico per l’uomo. Oggi si ritiene che l’influenza suina sia una malattia respiratoria dei maiali causata da un virus influenzale di tipo A. Questo tipo di influenza colpisce con una certa regolarità i maiali.

Normalmente gli esseri umani non vengono colpiti da questo virus anche se sono stati documentati casi di contagio (sono stati osservati 12 casi negli Stati Uniti nel periodo che va da dicembre 2005 a febbraio 2009, generalmente tra quelle persone che sono state a contatto con i suini).

A partire dal marzo del 2009 un virus di questo tipo ha contagiato degli esseri umani ed è stata dimostrata inoltre la diffusione da essere umano ad essere umano. Il contagio ha avuto origine inizialmente in Messico, estendendosi in breve tempo a più di 80 Paesi. Non sono però ancora disponibili dati certi che indichino quanto sia semplice il passaggio del virus da essere umano ad essere umano.

Secondo i ricercatori dell’Università di Pittsburgh il virus comparve per la prima volta nel 1918, nel corso degli anni si sono avvicendati periodi di diffusione ad altri di recessione temporanea; dal 1977 il virus accompagna l’influenza stagionale. I casi di contagio umano, che non superano la cinquantina, sono avvenuti per contatto o per via aerea (tosse o starnuti). Il periodo di incubazione del virus è di circa una settimana. Per quanto riguarda il giovane modicano determinante per lui sarà ciò che succederà nelle prossime ore.