Il Gruppo Randazzo chiude il 2010 con i ricavi in crescita di quasi il 5% e un fatturato di 120 milioni di euro centrando così tutti gli obiettivi previsti dal budget annuale.

“Nonostante le difficoltà dell’economia italiana, nei due anni appena trascorsi – si legge in una nota – il Gruppo Randazzo ha registrato una crescita del 10% dei ricavi, del 50% dell’EBITDA e ha potuto operare una riduzione del debito del 40%”.

“Il Gruppo – spiega il presidente Agostino Randazzo – ha rideterminato il proprio posizionamento nel settore dell’ottica. Le nuove politiche commerciali non si sono limitate a un abbassamento del 15% dei prezzi medi ma hanno anche migliorato sensibilmente la strutturazione dell’offerta commerciale, riscontrando l’apprezzamento dei clienti e registrando una crescita dei volumi che ha consentito alla società di acquisire importanti quote di mercato”.

“La società – prosegue Randazzo – ha saputo operare significativi e strutturali cambiamenti, grazie anche all’impegno di un management completamente rinnovato, che, sotto la guida del direttore generale Luca Sacilotto, è stato capace di costituire una squadra efficiente in grado di ottenere risultati sorprendenti”.

Nel 2011 il Gruppo Randazzo intende dare un impulso ai propri obiettivi di crescita prevedendo nel corso dell’anno l’apertura di dieci “eco-store” a insegna “Optissimo” e cinque “eco-corner” all’interno della grande distribuzione.

L’apertura di nuovi punti vendita ecologici, a cui si sommeranno una quindicina di importanti ristrutturazioni, porteranno al 20% del totale i punti vendita “verdi”.

“Il Gruppo Randazzo è, infatti, determinato a proseguire il suo impegno verso la sostenibilità ambientale con il progetto Impatto Zero – conclude la nota -. Il Gruppo ha già stipulato un accordo con E.On Energia per la fornitura di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili ed è in corso anche la sostituzione dell’intero parco auto aziendale con vetture a tecnologia ibrida”.