Alla fine il matrimonio ci fu con tanto di applausi, baci e abbracci. Articolo 4 è confluito nel Pd e da oggi Alice Anselmo, Valeria Sudano, Paolo Ruggirello, Pippo Nicotra e Luca Sammartino sono ufficialmente degli esponenti democratici.

La festa-manifestazione delle Ciminiere di Catania, così come l’hanno battezzata gli (ex) Articolo 4, ha avuto tutte le fasi di una liturgia vera e propria che ha sancito la conclusione di un percorso conosciuto dai più e l’avvio di una strada che adesso la politica ( e non solo il centrosinistra) dovrà scoprire.

Ed il primo a rendersene conto è il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, giunto a Catania per officiare le nozze assieme al sottosegretario alla Scuola, Davide Faraone ed al segretario regionale Fausto Raciti.

“Siamo all’interno di una relazione che si è sviluppata tra il Pd e Articolo 4 a livello di assemblea regionale – precisa Guerini – E’ chiaro che ha un aspetto di carattere istituzionale a cui poi dovrà seguire un percorso, un confronto che potrà portare ad un approdo anche di carattere politico”.

Guerini ha anche aggiunto che “ci sono passi in avanti che devono essere compiuti, che devono essere realizzati dentro i dibattiti territoriali in un rapporto con i circoli del Pd. Tutto il lavoro è ancora da fare”.

Per il segretario regionale Fausto Raciti quello dei compiuto da Articolo 4 ” non è un fenomeno di trasformismo”. Il numero uno del Pd in Sicilia, infatti, ritiene che “il trasformista è chi arriva un minuto dopo, non chi ha avuto l’intelligenza, la capacità ed il coraggio di costruire insieme al Pd un percorso vero fatto anche di sacrifici e di disponibilità vera”.

Sul palco Luca Sammartino si commuove, ma riprende fiato e annuncia che “la grande fase nei territori”. Secondo il deputato catanese, al quale si riconosce il ruolo di traghettatore, “dopo il voto unanime al gruppo parlamentare dell’Ars,  in ogni singolo comune siciliano ed inizierà il percorso di annessione dei consiglieri comunali all’interno del Pd che verrà concordato con le segreterie locali e provinciali”.