Sembra inevitabile la scissione che si sta consumando negli ultimi giorni all’interno di Sicilia Democratica. Il movimento fondato da Lino Leanza ha iniziato a sgretolarsi subito dopo la morte dell’ex vice presidente della Regione. Il casus belli è stato il ben servito dato a Totò Lentini dagli altri tre componenti del gruppo all’Ars, che hanno ‘sfiduciato’ l’ex Udc, rimuovendolo da capogruppo  e mettendo al suo posto Giambattista Coltraro.

Coltraro, Carmelo Currenti e Luisa Annunziata Lantieri, attraverso una nota con cui comunicavano l’ingresso nel gruppo pralementare di Salvatore Giuffrida, hanno giustificato la mozione di sfiducia a Lentini affermando che “contro la linea maggioritaria del gruppo e del movimento Sicilia Democratica, ha cercato di portare avanti una confederazione con il gruppo Drs, senza ottenere l ‘adesione preventiva della maggioranza dei parlamentari e dei dirigenti del movimento”.

Immediata e piccata la replica di Totò Lentini che sostiene che “l’unico soggetto politico oggi esistente è “Sicilia Democratica per le Riforme”, il quale porterà a termine “il progetto di Federazione con il Pdr in aderenza alla volontà espressa dalla maggioranza del movimento nel corso del Direttivo Regionale che si è svolto il 25 settembre a Caltanissetta”.

In alcun conto vanno tenuti, pertanto, improbabili deliberati di assemblee prive di legittimazione alle quali, peraltro, nessuno di noi è stato invitato. Guardiamo senza timore ad operazioni che appaiono come maldestri tentativi, eterodiretti, di contrastare la nascita di una Federazione della quale evidentemente già si teme la capacità di influenza politica per dare ai siciliani le risposte che da troppo tempo attendono”.

Secondo Lentini “sono, quindi, i deputati Coltraro, Currenti e Lantieri che, non aderendo al progetto politico avviato dall’On.le Leanza e portato avanti dal Direttivo di Sicilia Democratica per le Riforme, hanno scelto di allontanarsi dal movimento”.

Il cambio di capogruppo in Sicilia Democratica ha dato vita anche un botta e risposta polemico tra Lentini e il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Secondo la prassi, il cambiamento doveva essere comunicato alla presidenza dell’Assemblea dal capogruppo uscente ma non è stato così e Ardizzone ha comunque preso atto della sostituzione, scatendano le rimostranze di Lentini che lo ha accusato di “non essere stato super partes” .

“Spiace che l’onorevole Lentini si lasci andare a certe intemperanze, che non si addicono a un leader politico del suo livello. Mi consola, però, che abbia trovato il tempo di dedicarsi a ottime letture, che sicuramente gli torneranno utili nel suo nuovo ruolo”, ha replicato causticamente Ardizzone.

Nella foto i componenti di Sicilia Democratica al momento della costituzione del gruppo