Continua la guerra tra l’assessore all’Energia della Regione Siciliana, Nicolò Marino e Giuseppe Catanzaro, vicepresidente di Confindustria Sicilia. L’assessore ha “ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione dell’avvio di una procedura di mediazione avviata dai signori Catanzaro per 1.650.000 euro a titolo di risarcimento danni per diffamazione per il mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità”. Lo rende noto l’avvocato Nicolò D’Alessandro, consulente giuridico dell’assessorato.

Lo scontro tra Marino e la famiglia Catanzaro riguarda la gestione delle discariche private in Sicilia.

“Fermo nella consapevolezza di aver fornito agli organi di stampa notizie sempre rispondenti a verità – aggiunge il legale – e al solo fine di rendere conoscibile ai cittadini l’attività amministrativa seguita dall’assessorato all’energia, poiché la comunicazione ricevuta – spiega l’avvocato D’Alessandro – non fornisce alcuna indicazioni sulle circostanze contestate e, ancor più, non sono conoscibili le regole del procedimento, in violazione di elementari principi di buon senso e di basilare contraddittorio, con atto di data odierna l’assessore – conclude il legale – ha declinato l’invito e avviato ogni idonea ed opportuna iniziativa volta a far accertare la legittimità del menzionato invito e la congruenza e regolarità dei comportamenti tenuti dall’organismo di mediazione”.