La difficilissima situazione economica della nostra Regione, il disagio enorme che coinvolge famiglie e imprese, la soglia di povertà varcata da oltre mezzo milione di siciliani tutto ciò non ha impedito all’Ars di dedicare una parte di questi ultimi scampoli di legislatura alla “guerra degli stipendi” tra deputati e assessori!

Così la controffensiva al mancato pagamento del mese di luglio ai parlamentari (a causa del ritardo della Regione nell’erogare i soldi a Palazzo dei Normanni) si è concretizzata in un emendamento presentato dagli onorevoli Rudy Maira e Toto Cordaro del Pid.

La proposta è di ridurre lo stipendio degli assessori tecnici dai circa 13 mila euro netti a poco più di 4 mila. Pare che l’emendamento abbia buone possibilità di essere approvato anche per il clima generale di ostilità che ormai caratterizza i rapporti tra il Parlamento regionale e il governo tecnico.

Il capogruppo del Pid, Rudy Maira, sintetizza così l’emendamento: “i tecnici non sono stati eletti, dunque non c’è motivo perché debbano avere un’indennità pari a quella di chi ha avuto il mandato popolare”. Insomma la linea di Toto Cordaro (il primo a sollevare la questione in Aula mercoledì scorso) sta facendo “tendenza” all’Ars  e la “guerra degli stipendi” continua.