Individuato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo un altro dei killer di Andrea Cottone, capodecina del clan mafioso di Villabate vittima della lupara bianca. Si tratterebbe di Giuseppe Comparetto, 38 anni, già arresto lo scorso 5 giugno nell’ambito dell’operazione antimafia “Reset” con l’accusa di essere il reggente della ‘famiglia’ di Ficarazzi.

Oggi gli è stato notificato un nuovo ordine di custodia cautelare emesso dal Gip Nicola Aiello, su richiesta del procuratore facente funzioni Leonardo Agueci, dell’aggiunto Vittorio Teresi e dei sostituti Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, che lo accusano di concorso in omicidio e soppressione di cadavere. Secondo quanto ricostruito, Comparetto era assieme a Ignazio Fontana, Onofrio Morreale e Michele Rubino, tutti già arrestati il 18 marzo scorso per lo stesso delitto, ad attendere Cottone in un ristorante-minigolf di Ficarazzi, dove fu strangolato con una cintura.

Fu ucciso il 13 novembre del 2002. Il corpo fu poi sciolto nell’acido in un deposito di marmo di Bagheria. Cottone, che era vicino al gruppo dei Montalto, fu eliminato con il consenso di Bernardo Provenzano nell’ambito di un riassetto degli equilibri interni al clan di Villabate in cui aveva preso il sopravvento il boss Nicola Mandalà.