L’Assemblea regionale siciliana è stata ieri protagonista di uno scontro tra il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e i deputati del Movimento 5 Stelle. Motivo del contendere il vitalizio all’ex presidente della Regione Toto’Cuffaro. Il sub emendamento pentastellato alla manovrina prevedeva l’abrogazione del vitalizio agli ex deputati regionali condannati.

I grillini hanno persino chiesto le dimissioni di Ardizzone.

Il deputato nazionale del M5S Riccardo Nuti nei prossimi giorni presenterà a Montecitorio un’interpellanza per chiedere al governo nomi e cognomi dei mafiosi che percepiscono i vitalizi e cosa intende fare a tal proposito Renzi. 

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Sulla vicenda interviene oggi Lillo Firetto, presidente del gruppo parlamentare Udc all’Ars: “L’Emendamento presentato dai grillini in Aula, su materia non di competenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, ma di esclusiva competenza dello Stato, è stato il disperato tentativo compiuto in Aula per mascherare la brutta figura dell’amico Giancarlo Cancelleri che, pur non avendo compiuto studi giuridici, avrebbe potuto farsi consigliare dai tanti consulenti in forza al suo Gruppo Parlamentare, che avrebbero così potuto spiegargli i limiti della competenza legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana. Appartengo conclude Firetto – al drappello di coloro che, presenti in Aula, per scelta deliberata, non hanno partecipato alla votazione-farsa che aveva solo scopo speculativo e di sciacallaggio“.