La Procura di Palermo ha chiesto la proroga di sei mesi dell’amministrazione giudiziaria per Italgas, la società controllata dalla Snam e leader del settore della distribuzione del metano in Italia e Gas Natural, altra azienda che gestisce le attività di distribuzione del gas naturale sulle reti urbane.

Entrambe le società, da luglio scorso, sono guidate da amministratori nominati dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo presieduta da Silvana Saguto.

Un provvedimento eclatante, quello preso dai giudici, che ha messo le ditte sotto la tutela dei magistrati che poi valuteranno se procedere al sequestro o restituire ai legittimi titolari la gestione “ripulita” dalle criticità riscontrate dagli investigatori. Secondo le indagini, infatti, Italgas e Gas Natural avrebbe agevolato imprenditori in odore di mafia anche consentendo loro di consolidare il predominio nel settore del gas metano.

I pm stanno cercando di verificare se sia vero quanto ipotizzato dagli amministratori, che hanno stilato una lunga relazione sul caso, e cioè che Snam fosse al corrente dei “favori” assicurati da Italgas alle imprese mafiose.

I giudici hanno fissato al 18 dicembre prossimo – per consentire alle difese di visionare una serie di documenti – l’udienza in cui si valuterà se prorogare o meno il commissariamento. Della vicenda si è ampiamente occupata la commissione Antimafia che ha convocato e ascoltato magistrati e amministratori giudiziari: alcune audizioni sono state secretate.