“E’ un incidente, un bruttissimo incidente su cui vogliamo vedere chiaro e lo faremo”. Lo dice il capogruppo Udc all’Ars Lillo Firetto, a proposito della delibera di giunta per la realizzazione del polo oncologico Humanitas a Misterbianco, nel Catanese.

Un investimento da 105 milioni di euro, su cui si sono addensate ombre, ma anche l’ira dell’Udc, giunto a minacciare la crisi. Sabato il governatore Rosario Crocetta ha annunciato che quella delibera è sospesa, in attesa anche di un approfondimento nel merito e giuridico.

Ma non basta e non serve a convincere l’infuriato alleato che ha confermato la convocazione del ‘gabinetto di guerra’: mercoledì a mezzogiorno riunione del gruppo a Palazzo dei Normanni, allargata al ministro Gianpiero D’Alia, al segretario Giovanni Pistorio e agli assessori in quota Udc, per parlare anche di un possibile disimpegno dalla giunta.

Quella delibera, passata sotto silenzio, nonostante sia datata 2 luglio, e poi diventata un caso esploso in modo fragoroso, infatti, resta un affare che non piace per nulla. E la minaccia della crisi? “Non sarà il primo argomento all’ordine del giorno”, spiega Firetto, non smentendo una possibilità prospettata la settimana scorsa da D’Alia.

Del resto, “il tema è decisivo: quello – aggiunge il capogruppo centrista – di una delibera che apprendiamo in modo improvviso solo perché presentata in commissione sanità. Una vicenda che ha un valore strategico e dai contorni non in linea con il piano sanitario e con le scelte di fondo dell’assessorato. Mi sembra che ci sia un repentino mutamento, non suffragato da ragioni quanto meno espresse. Ne vogliamo discutere, sentendo anche i nostri assessori per ricostruire l’accaduto. E con D’Alia parleremo anche della vicenda precari”.

“Incoraggianti”, in merito al caso Humanitas, sono definite le precisazioni di Crocetta e di Lucia Borsellino, “ma resta il fatto che quella delibera “c’e’, c’era da tempo e nessuno di noi ne ha saputo nulla. Resta per noi un bruttissimo incidente. Stiamo facendo la guerra nella formazione professionale e durante il dibattito sulla mozione di sfiducia abbiamo dato atto che si stanno scoperchiando pentole maleodoranti. Adesso, non ci possono essere passi falsi nella sanità dove occorre almeno lo stesso grado di intransigenza”.