Tra musica e immagini, s’ispira al libro fotografico di Gesualdo Bufalino “Il tempo in posa” il progetto di Danilo Rea e Pino Ninfa per il Sicilia Jazz Festival, rassegna curata da Giovanni Anfuso, direttore artistico degli eventi catanesi del Festival I ART coordinati dal Comune di Catania. L’appuntamento è per domenica 5 luglio, a Palazzo Platamone.

Ingresso libero fino a esaurimento dei 700 posti disponibili. Gli spettatori potranno entrare e prendere posto a partire dalle ore 20. Venti minuti prima della fine di ogni concerto, le porte dello storico palazzo saranno riaperte per consentire agli spettatori che non avessero trovato posto di seguire le fasi finali dello spettacolo.

Per “Il Tempo in Posa. Un viaggio in Sicilia” – nel solco di I ART che propone la rilettura in chiave contemporanea delle identità siciliane – il pianismo lirico e creativo di Danilo Rea, dal groove incisivo ma dalla sensibilità fortemente melodica che lo ha visto duettare anche con Gino Paoli, fa da impalcatura sonora al racconto per immagini di Pino Ninfa, fotografo milanese ma di origini catanesi che al mondo del jazz e ai suoi protagonisti ha dedicato splendide gallerie di ritratti raccontando i contesti più insoliti, luce giorno, affiancati a quelli ufficiali in notturna di palcoscenico e riflettori.

Insieme agli scatti di Pino Ninfa dedicati alle feste popolari in Sicilia – S. Agata, i Misteri di Trapani e scorci suggestivi della natura e dei siti archeologici – saranno anche rarissime immaginiall’albumina (antica tecnica di riproduzione fotografica) della Catania dell’Ottocento provenienti dalla collezione privata di Angelo Barone, scatti del ritrattista catanese Martinez e una foto d’autore, gentilmente concessa da Giuseppe Leone, artista ragusano dell’obiettivo che con lo stesso Bufalino ha curato negli anni ottanta un volume fotografico dal titolo “L’isola nuda”.

Lo stesso Bufalino, peraltro, è stato un grande appassionato di jazz e conoscitore dei suoi massimi interpreti citati più volte nei suoi romanzi.

“Il tempo in posa – spiega Ninfa – è un progetto multimediale che riunisce diversi reportage e contributi di colleghi di ieri e di oggi. Luci e ombre si rincorrono in un gioco di scambio per regalare allo sguardo e alla memoria di ogni spettatore, con la complicità delle improvvisazioni al pianoforte di Danilo Rea, storie da raccontare a se stesso e agli altri. Un viaggio dove passato e presente avranno un denominatore comune: il fluire del tempo e della musica in compagnia delle fotografie”.

Il Sicilia Jazz Festival prosegue con Francesco Cafiso (il 19 luglio con “La Banda” racconterà la sua terra “aspra, severa, eppure calda e accogliente”), Giovanni Mazzarino e Fabrizio Bosso (il 26 luglio con un omaggio a Zancle, antico nome di Messina)”.

Chiude la rassegna il 1° agosto larilettura in chiave jazz delle arie di Bellini con la tromba di Paolo Fresu e gli arrangiamenti di Paolo Silvestri per l’Orchestra Jazz del Mediterraneo. Sicilia Jazz Festival è inserito nel cartellone del Festival I Art, il grande contenitore di eventi multidisciplinari incluso nell’omonimo progetto comunitario, ideato e diretto da I World e con il Comune di Catania ente capofila.

PROGRAMMA
Domenica 19 luglio Cortile Platamone
Cafiso Sextet “ La Banda”
Francesco Cafiso, dopo numerosi concerti in tutto il mondo è tornato ad ascoltare la sua terra e con una formazione di alto profilo artistico ha prodotto un nuovo lavoro denominato “La Banda” un progetto, di recente pubblicazione, che descrive in musica la terra di Sicilia, una terra, che Cafiso ama definire “aspra, severa, eppure calda e accogliente.”

Domenica 26 luglio Cortile Platamone
Giovanni Mazzarino Trio Feat. Fabrizio Bosso “Zancle”
Il concerto vede impegnato Giovanni Mazzarino in trio con Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria e la partecipazione di Fabrizio Bosso, trombettista tra i più apprezzati al mondo. Il progetto denominato“Zancle” è un omaggio alla sua città natale, Messina, e la musica che sarà eseguita è il frutto di un lungo percorso compositivo che ha come sfondo passioni, sentimenti e ricordi di Sicilia.

Sabato 1 agosto Cortile Platamone Catania
Paolo Fresu e l’Orchestra Jazz del Mediterraneo “Vincenzo Bellini, Portrait In Jazz”
Paolo Silvestri arrangiamenti e direzione
Il concerto vede l’Orchestra Jazz del Mediterraneo (OJdM) con Paolo Fresu e Paolo Silvestri in qualità di arrangiatore e direttore impegnati in una rivisitazione della musica di Vincenzo Bellini. Un progetto inedito che propone il melos delle più celebri arie e romanze del ‘Cigno di Catania’ in una moderna esplorazione in chiave jazz dove la partitura del M° Silvestri per la OJdM farà da architettura sonora al magico suono della tromba di Paolo Fresu.