I due plenipotenziari ‘renziani’ del Partito Democratico, Davide Faraone e Lorenzo Guerini, battezzeranno oggi pomeriggio la prima Assemblea regionale di Sicilia Futura, in programma a Catania.

Mentre la presenza di Faraone, sottosegretario all’Istruzione e uomo di riferimento del premier Matteo Renzi per le questioni legate al Pd era annunciata, il vicesegretario Guerini arriva in Sicilia a 48 ore dall’incontro al Nazareno con il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta in cui sarebbe stato stabilito che non ci saranno elezioni anticipate in Sicilia.

Tuttavia, com’è noto, il presidente Crocetta ha deciso di posticipare a sabato l’azzeramento della giunta.

‘Sicilia Futura’ è la federazione nata dall’accordo tra Sicilia Democratica per le riforme e Pdr e formalizzata nel corso dell’incontro di Caltanissetta del 25 settembre: “La Federazione – si legge in una nota – rappresenta uno strumento politico che tende ad aggregare un’ampia rappresentanza dell’area moderata e che guarda a Matteo Renzi come punto di riferimento politico nazionale e a Davide Faraone come leader e punto di riferimento regionale”.

All’Assemblea parteciperanno parlamentari delle regioni italiane, sindaci, assessori e consiglieri comunali, inoltre sarà l’occasione per ratificare i ruoli di vertice: Totò Cardinale sarà il presidente mentre Nicola D’Agostino è il coordinatore regionale.

In questi giorni, proprio in concomitanza dell’evento e della nascita del Crocetta quater, è riaffiorata la polemica fra gli eredi di Lino Leanza, il fondatore di Sicilia Democratica morto la scorsa primavera. Il movimento si è scisso in due parti ed l’area che fa riferimento al gruppo all’Ars (ora guidato da Giambattista Coltraro) ha già annunciato che non sarà presente all’evento di stasera confermando la spaccatura.

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