“No a strappi istituzionali! Ciascuno con la propria storia! Attenzione a calpestare le individualità! Ha ragione Alfano!” Francesco Scoma, senatore palermitano del Pdl, si affida la suo profilo twitter per commentare la crisi del governo Letta causata dallo “strappo” del leader dei pidiellini Silvio Berlusconi.

Dunque, Scoma si schiera con Angelino Alfano. Il vicepremier ieri aveva tuonato contro i falchi del partito che avevano portato alla richiesta di Berlusconi di far dimettere i ministri. Alfano ha parlato di estremismi nel partito. Insomma una possibile scissione del Pdl diventa sempre più possibile.

Il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, in un’intervista al Messaggero, parla di una possibile ipotesi di “creare una nuova formazione dove sia possibile essere diversamente berlusconiani. D’altra parte in Francia di partiti gollisti ce ne furono tre, qui da noi potremmo averne due”.

La fronda nel Pdl parte dalla Sicilia dunque. Oltre ad Alfano e Scoma, Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche Agricole, è considerato da settimane il “capo fronda”.  Insieme a  lui ci sono diversi senatori fra cui Pippo Pagano e Salvatore Torrisi. Ma anche Bruno Mancuso, Marcello Gualdani, Giuseppe Ruvolo, potrebbero non rispondere all’appello del Cavaliere.

Ma c’è chi prova a gettare acqua sul fuco e chiede di sostenere il progetto di Berlusconi. . “Le polemiche esplose negli ultimi due giorni all’interno del Popolo della libertà sono un assist pericolosissimo fornito ad una sinistra costantemente in guerra verso l’unica forza politica liberale esistente nel Paese”. Lo afferma il senatore catanese del Pdl, Vincenzo Gibiino. “Basta falchi, basta colombe, si trovi invece nuova energia nel progetto di Forza Italia – auspica il senatore – il popolo moderato vuole risultati e chiede a tutti noi di dire no alla politica delle tasse, ad un futuro di non crescita. Silvio Berlusconi – conclude Gibiino – è garanzia di libertà, sosteniamone concretamente il progetto”.