E’ stata depositata all’Ars la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, annunciata nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle. Nove pagine sottoscritte anche dai parlamentari del gruppo della Lista Musumeci, leader siciliano della Destra e rivale alle elezioni, in cui i parlamentari criticano l’operato del governatore Crocetta su diversi fronti, primo fra tutti la frattura con il Pd.

“Rilevato – si legge nell’atto parlamentare – il progressivo e costante deterioramento dei rapporti tra il presidente della Regione e il principale partito della maggioranza, che ha donato ai siciliani un’intera estate in cui l’unico argomento politico e’ stato se dovesse esservi un rimpasto o meno è stata dimostrata la totale incapacità di questo governo e del suo presidente a dialogare con la sua stessa maggioranza e con il partito di cui egli stesso sostiene di essere dirigente”.

Per noi questa mozione è uno spartiacque – spiega in conferenza stampa il capogruppo dei grillini all’Ars, Giancarlo Cancelleri. – Ci abbiamo provato in tutti i modi ad uscire dall’immobilismo della nostra regione. Crocetta ha avuto il nostro documento ma non ci ha mai più contattato. Di aspettare e dialogare lo abbiamo fatto e di chiacchiere ne abbiamo fatte tantissime, ma di concreto non si è mai arrivato a nulla. Non vogliamo più essere complici di tutto questo. Basta essere una persona normale e rendersi conto che la vita dei siciliani non è migliorata anzi è peggiorata. Noi non diamo risposte. Io sono indignato. Ieri una seduta di 20 minuti in cui non si è deciso nulla. La crisi va veloce e noi siamo fermi. La mozione è nata da un sondaggio sul web fra gli iscritti. Ad Enna abbiamo dibattuto sulla mozione. Il risultato è stato plebiscitario. Migliaia di cittadini che hanno detto che questa mozione è importante”.

Accanto a Cancelleri siede Gino Ioppolo, deputato regionale della Lista Musumeci, che sottolinea che la mozione di sfiducia è un “documento scritto a più mani, anche con il gruppo Lista Musumeci. Siamo all’opposizione fin dal primo giorno perché i cittadini avevano stabilito così. Mai opposizione preconcetta, una corretta opposizione parlamentare. Musumeci aveva chiesto a Crocetta di presentarsi in Aula per spiegare della crisi politica in atto in questi mesi chiedendo al governatore di presentare un pacchetto anticrisi che eravamo disposti anche a sostenere. L’invito di Musumeci è stato disatteso. Governo tecnico poi fino ad un certo punto visto che molti hanno la tessera di partito in tasca e sono dirigenti del Pd. Non abbiamo dovuto forzarci per apporre le nostre 4 firme. Il nostro percorso è lineare e coerente”.

Ioppolo poi rifila una stoccata agli altri partiti del centrodestra. “Hanno dichiarato di voler attendere. Un attesa speranzosa direi. In questi 11 mesi però niente è cambiato, quindi avere 3 mesi in più cambia poco. Il fatto che ci sarà un dibattito politico in Aula è importante perché rimette in ordine anche le posizioni politiche: chi è maggioranza chi è opposizione. Visto che con Crocetta è difficile parlare, il dibattito parlamentare servirà a chiarire finalmente le posizioni politiche. Una mozione per promuovere un serio e proficuo dibattito in Aula.

“Sappiamo dalla stampa – conclude Ioppolo – che il 25 ottobre sarà in aula. Questa data non è stata stabilita nella conferenza dei capogruppo. Non sappiamo nemmeno su quali argomenti. Forse vuole disinnescare la mozione di sfiducia”.

“In questi mesi – ha proseguito Ioppolo – abbiamo proposto decine di ddl, sperando di trovare un governo attento e sensibile: sono ancora tutti fermi nelle rispettive commissioni, con un governo che è, invece, latitante. Non abbiamo dunque fatto molti sforzi per apporre le nostre firme alla mozione del M5S: per noi si tratta di un percorso lineare e coerente, un approdo naturale”.

Si è dunque raggiunto il numero minimo di firme necessarie per la presentazione della mozione: “Gli altri gruppi parlamentari dell’opposizione hanno ritenuto di non firmare, dichiarando di voler attendere ancora una sperata inversione di tendenza. Nessuna spaccatura nel centrodestra, ma semplicemente una diversa visione rispetto ai tempi: se non sono bastati undici mesi al Governo Crocetta per indicare un cambiamento ed affrontare le improrogabili emergenze che assillano la Sicilia, non sarà un ulteriore semestre a fare la differenza. A nome del gruppo Lista Musumeci ribadisco dunque la piena condivisione della mozione, di cui ci sentiamo a tutti gli effetti coautori”.

Un’intera pagina della mozione di sfiducia è dedicata a quello che per i deputati pentastellati è stato il motivo di più acceso scontro con il governatore: il ritiro delle revoche delle concessioni per la costruzione del Muos nella base militare Usa di Niscemi. “Durante la campagna elettorale l’allora candidato Rosario Crocetta – si legge nel testo – ha promesso la revoca di tutte le autorizzazioni, ma in seguito all’insediamento nulla e’ stato compiuto, neanche dopo l’approvazione all’unanimità l’8 gennaio scorso di una mozione che impegnava il governo ad adottare ogni iniziativa utile finalizzata alla revoca delle autorizzazioni”. I deputati firmatari lamentano inoltre la mancanza di dialogo e di politiche efficaci del governatore sulla spesa dei fondi europei e sulla questione dei rifiuti.

La deputata del Movimento 5 Stelle Angela Foti rincara la dose di critiche all’indirizzo del governo Crocetta. “Ci diranno che siamo degli irresponsabili, ma abbiamo cercato in tutti i modi di fare atti concreti e proposto al presidente e dei suoi assessori. hanno preso atto delle nostre iniziative ma non hanno poi dato seguito. Siamo insoddisfatti dell’azione di governo. Assistiamo unicamente ad un presidente che più che impegnarsi insieme ai deputati pensa a costruire un soggetto politico elettorale e a creare feudi elettorali grazie a nomine provenienti direttamente dal suo entourage. Crocetta fa solo proclami. La sfiducia è il vero atto di responsabilità. Siamo qui con un mandato preciso per cambiare le cose, invece siamo fermi”.

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