Tra le carte sequestrate dalla Guardia di Finanza c’è un preventivo della cassa depositi e prestiti per ripianare i crediti vantati dalle aziende sanitarie dalla Regione. Costo dell’operazione 105 milioni di euro.

Con l’operazione Nomura, la banca giapponese che ha proposto i prodotti derivati Palazzo D’Orleans da qui al 2021 sborserà la somma di 226 milioni di euro. Sta in questi numeri l’inchiesta della procura di Palermo condotta dalla guardia di finanza sulla maxi truffa che vede al momento indagati sette tra professionisti palermitani e menager della banca.

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati a Fulvio Reina, Marcello Massinelli titolari della società di intermediazioni LM Consulting e Marco Modica De Mohac, presidente del Consorzio aziende sanitarie siciliane. Sotto inchiesta anche i manager della sede londinese di Nomura Armando Vallini, Andrea Giordani, Stefano Ghersi e Arturo De Visdomini.

Sotto sequestro anche 23 terreni, 27 fabbricati e 13 società. La Banca Nomura fa sapere di volere collaborare con la magistratura siciliana e di stare controllando tutte le operazioni realizzate con la Regione Sicilia dal 2000 al 2006.